Il Giappone protagonista al Premio Penisola Sorrentina

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Il Premio “Penisola Sorrentina Arturo Esposito” è giunto alla sua ventitreesima edizione e quest’anno avrà un indirizzo del tutto inedito ed international, in particolare diretto verso l’Asia, più precisamente il Giappone.
A tal proposito l’ambasciata del Giappone in Italia diretta da S. E. L’Ambasciatore del Giappone Kawakami aderisce all’evento concedendo il patrocinio e la sponsorizzazione per testimoniare i legami storici e culturali che da 150 anni tengono Giappone ed Italia paesi amici.

Perchè il Giappone ?
Tanti sono i motivi che mi hanno spinto a suggerire al noto organizzatore Dr. Mario Esposito a navigare verso il Sol Levante. In primis, il gemellaggio con la città di Kumano, secondo il Museo Correale che vanta numerosi cimeli antichi proventienti dal Giappone e collezionati negli anni dai signori, i nobili Alfredo e Pompeo Correale, inoltre la nota coltivazione dei bachi da seta che da tempi ben remoti sono stati esportati in Giappone ed infine, Last but not least, la vicinanza con Torre del Greco città famosa come quadrivio del commercio del corallo, perle coltivate nonché cultura ed arte con il Sol Levante dalla fine dell’800. Già ai primi del 900 si contavano 21 aziende torresi della lavorazione del corallo a Kobe e era presente una numerosa colonia di torresi iniziata con la mia famiglia precisamente nel 1921.
Va ricordata la figura del poeta giapponese, premio nobel per la letteratura, Kawabata Yasunari che descriveva spesso nelle sue poesie Sorrento Luminosa come le perle giapponesi.
Nell’organizzazione dell’evento è previsto inoltre un premio che sarà assegnato ad un’artista giapponese.
A tutti i partecipanti in qualità di vincitori sarà donato un Omiage – premio rappresentante un cammeo di conchiglia inciso completamente a mano da esperti maestranze di Torre del Greco, Francesco e Carmine Scognamiglio, sotto la guida del noto maestro a noi tutti noto, il Prof. Giuseppe Leone.
Una connection d’eccezione Sorrento – Giappone e Torre del Greco con i suoi cammei tanto apprezzati nel sol levante.