Il Giardino dei Samurai

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Durante i miei giri d’affari a Tokyo è doveroso per me fare visita all’ambasciatore italiano in Giappone Giorgio Starace e consorte nella loro splendida residenza, tra le più belle del Giappone. Il giardino è uno dei più nobili ed antichi di Tokyo; la residenza fu realizzata in un periodo di grandi Signori feudali e fu acquistata dal Governo Italiano nel 1929. Fu proprio in questo giardino che avvenne un interessante episodio di storia di Samurai: il 4 febbraio del 1703, a dieci dei 46 Ronin venne ordinato di fare seppuku riconoscendo il loro diritto a una morte di rango non da malfattori ma da degni guerrieri.
A tal proposito l’ambasciatore italiano Auriti nel 1939 fece erigere una stele per commemorare i famosi 10 Samurai, con iscrizione curata da Tokutomi Sono, ed ogni volta che mi accingo a rendere omaggio a questi valorosi eroi, sento una magica atmosfera che mi avvolge pensando al valoroso atto dei 10 Ronin.
Una straordinaria coincidenza lega sempre di più due paesi: l’Italia ed il Giappone, ed il fatto che con il quarto Daimyo della Dinastia Sadanao, abbiamo l’episodio che lega una delle residenze Ero della famiglia e l’Ambasciata d’Italia: questo viene anche riconosciuto ed affermato da Sadatomo Matsudaira samà, discendente del ramo Matsudaira, proprietari terrieri della Attuale Residenza Italiana,il quale asserisce che un prozio della moglie dal nome Sugimura Yotaro sama’ ha servito come Ambasciatore del Giappone in Italia per ben 3 anni dal 1934 e questo rafforza di più questo legame tra due paesi sempre cosi uniti e forti.