Giffoni, giorno 2: diario del giurato

Con l’aria di chi sembra avere una routine già da parecchio consolidata (sebbene sia qui solo da un giorno) mi sono affacciato a questo secondo giorno del Giffoni Film Con l’aria di chi sembra avere una routine già da parecchio consolidata (sebbene sia qui solo da un giorno) mi sono affacciato a questo secondo giorno del Giffoni Film Festival. Dopo la tradizionale corsa mattutina ai posti dentro il bus (che in questa terra sembra essere lo sport nazionale) e dopo essere arrivato a Giffoni sono stato subito indirizzato dalla mia ospitante (e ormai “condottiera”) Marvin verso la sala Truffaut nella quale abbiamo assistito alla proiezione del film in concorso “Casa Grande” (indipendente, brasiliano, consigliato) con l’attore protagonista della pellicola (Thales Cavalcanti) che alla fine del film ha accolto varie domande e riflessioni sul film, che riguardavano soprattutto l’importanza sociale e anti-razzista del film. Salito sul palco il presidente del giffoni (cosa che non si vede molto spesso a quanto pare) ha elogiato il lavoro di Thales e ha chiamato a raggiungerlo un odontostomatologo per esprimere e farsi chiarire tutte le incertezze su una corretta igiene orale e riguardo altre curiosità. Concluso il M&G (meet and greet) ho mangiato a un pub poco distante dalla “cittadella del cinema” insieme ad altri ragazzi del festival (c’era il pienone). Finito di mangiare mi son subito precipitato ad occupare i posti per i vari M&G che ci sarebbero stati. Caldo infernale, sudore (fin troppo) e tante urla (ma azzarderei dire “gridolini isterici”) il tutto condito da una giornalista che di fianco a me non faceva altro che lamentarsi di qualsiasi cosa potesse vedere nel suo campo visivo. Entrato, ho preso subito il posto centrale e ho aspettato Matt Bomer (che ahimè poche ore prima non sapevo nemmeno chi fosse). Entrata la grande star, che però non ha degnato nessuno nemmeno di un autografo, è subito salito sul palco per la sessione di M&G. Le domande erano incentrate sull’attore e sull’essere attore, Matt ha risposto con calma e freddezza a tutte le domande anche consigliando qualche buona scuola di recitazione per chi volesse seguire le sue orme. Restato in sala, cambio posto e mi metto a destra defilato, proprio sul corridoio. Sono annunciati i Negramaro, la band del sud italia più di successo in questi ultimi anni. La band è stata accolta da me e da tutti gli altri con il ritornello della hit “Estate”. Felici per tutto questo affetto ( già dimostrato l’anno scorso sempre a Giffoni) i membri del complesso si sono volentieri accomodati sulle improvvisatissime sedie/gradini messe a disposizione degli ospiti. Ultimo M&G della giornata è stato quello con gli attori Marco D’Amore e Salvatore Esposito della serie tv Gomorra ora in onda su sky. I due campani, accolti calorosamente dal pubblico delle “juries”, hanno affiancato a risposte serie e professionali uno spirito quasi cabarettistico e burlesco; le domande, sta volta della più svariata natura, hanno incluso argomenti delicati (come la camorra e il mondo mafioso in generale) e specifici ( come l’attore stacca dal personaggio e metodo stanislavskij). Finito il M&G mi sono catapultato allo stadio troisi per vedere il concerto dei Negramaro che ha concluso armonicamente la serata. di FABIO CRIMALDI