Giffoni tra i festival più conosciuti in Italia. Confcommercio, studio sulle abitudini culturali degli italiani

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In foto Claudio Gubitosi (fonte ufficio stampa Giffoni Film Festival)

Il festival cinematografico di Giffoni entra dritto nella top ten dei consumi culturali degli italiani. È quanto emerge dallo studio Osservatorio Impresa Cultura Italia – Confcommercio – Swg, realizzato nel settembre 2025. Si tratta di una fotografia approfondita delle abitudini e delle preferenze culturali della popolazione italiana. L’indagine, condotta su un campione rappresentativo dai 18 anni agli over 65, mette in luce un dato: Giffoni si afferma come uno dei riferimenti più solidi del sistema culturale italiano, nonostante il campione di riferimento non tenga conto di uno dei target principali del festival, ovvero quello tra i 13 e i 18 anni. All’interno della lista dei festival nazionali sottoposti agli intervistati, Giffoni, sui 18 eventi selezionati, emerge come l’unica realtà campana e si colloca al terzo posto per notorietà, immediatamente dopo la Mostra del Cinema e la Biennale di Venezia. Oltre il 61% degli intervistati, si legge in una nota, dichiarano di conoscere Giffoni, mentre il 67% è il dato di conoscenza della Biennale e della Mostra del Cinema di Venezia. Gli intervistati, inoltre, dichiarano di avere attentamente seguito negli anni Giffoni. Non solo. Quando agli italiani viene chiesto quali festival rappresentino meglio l’identità e la cultura nazionale, Giffoni emerge tra i primi sei. “Il lavoro costante e continuativo, le oltre 500 attività che produciamo ogni anno in Italia e all’estero, la passione e l’attenzione alle generazioni che hanno vissuto questa nostra esperienza con lo storico festival sono il risultato di questo sondaggio nazionale sui consumi culturali che indubbiamente premia la nostra attività, ci inorgoglisce e ci rende felici – spiega il fondatore Claudio Gubitosi -. Siamo stati sempre consapevoli di svolgere un ruolo di particolare forza d’attrazione nell’ambito della nostra regione e anche nazionale, con un team preparato a tutte le sfide e innovazioni, sempre presente sui modelli di progettualità in sintonia con l’evoluzione della nostra società. Mai standard, mai uguale, mai organizzatori di un evento fine a se stesso. Tutto ciò grazie a tanti sacrifici. Questi risultati sono il frutto di un lavoro corale costruito in 56 anni insieme a persone straordinarie. Ho avuto il privilegio di vivere questa esperienza con milioni e milioni di giffoner di ogni angolo del mondo ed è a loro che ho dedicato tutta la mia vita”.