Gioielleria campana da oggi protagonista a Monaco. Obiettivo: conquistare il mercato europeo

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Dal 19 al 22 febbraio Monaco di Baviera diventa la capitale del gioiello campano. Nel cuore dell’Europa si accendono i riflettori su Inhorgenta, appuntamento b2b internazionale dedicato alla gioielleria, in programma dal 21 al 24 febbraio, che vedrà protagonista il distretto orafo della Campania, con un’attenzione particolare al polo produttivo di Caserta.

L’iniziativa nasce dal lavoro congiunto della Camera di Commercio di Caserta, della Regione Campania e del Tarì, insieme al Distretto orafo campano, con il supporto di Ital Cam. L’obiettivo è chiaro: presentare e valorizzare l’alto artigianato campano su un palcoscenico europeo strategico per il settore.

Formazione e internazionalizzazione

A sostenere le imprese presenti a Monaco ci sono anche due export manager selezionate a dicembre dalla Camera di Commercio di Caserta attraverso l’assegnazione di altrettante borse di studio. Dopo un percorso formativo sulle principali tematiche dell’export svolto al Tarì, le borsiste sono ora operative presso Italcam a Monaco di Baviera. Il loro compito è rafforzare la presenza delle aziende campane all’interno della collettiva promossa dalla Regione Campania a Inhorgenta.

Un modello che punta su competenze nuove e immediatamente spendibili. Il presidente della Camera di commercio di Caserta e di Unioncamere Campania, Tommaso De Simone, sottolinea: “L’orafo è uno dei settori strategici su cui la Camera di Commercio di Caserta sta investendo, questa volta anche all’estero. Puntiamo alla formazione di manager italiani, in questo caso due tirocinanti, che sono impegnate nel training in questo ambito. Ricordiamo che a Caserta abbiamo uno dei quattro poli orafi più importanti d’Italia che sviluppa anche turismo legato al business. La bussola per competitività della Commissione Europea che prende spunto dal rapporto Draghi spinge a incentivare l’innovazione e la ricerca, oltre alla formazione e noi, come Camera di Commercio, siamo intenzionati a seguire la bussola per rendere il Sud Italia, in particolare, competitivo”.

Un modello da esportare

Soddisfazione anche da parte di Vincenzo Giannotti, presidente del Tarì e del Distretto orafo campano: “Sono veramente soddisfatto di questa importante sinergia che rappresenta un modello di formazione learning by doing innovativo per il nostro settore. Sono molto grato al presidente De Simone per avere avuto la lungimiranza e la visione di proporre un progetto di formazione di nuove competenze indispensabile per le nostre aziende, e alla Regione Campania per avere nuovamente accompagnato le aziende campane nella esplorazione dei mercati del centro Europa”.

Giannotti guarda già oltre la Germania: “Auspico che l’esperienza intrapresa con il mercato tedesco possa diventare un vero e proprio modello da applicare a nuovi mercati. Noi del Tarì abbiamo già iniziato, esplorando quello della Grecia, dove presto invieremo su nostra iniziativa una terza borsista, e stiamo valutando nuove opportunità in altri Paesi europei. Il nostro obiettivo è, nel giro di un anno, formare i giovani ambassador del gioiello campano in Europa”.

Gli appuntamenti a Monaco

Il programma si apre giovedì 19 febbraio con una serata di gala dedicata al gioiello campano, organizzata dalla Camera di Commercio di Caserta presso l’Armani Cafè di Monaco di Baviera.

Da venerdì, spazio alla fiera con la collettiva delle aziende del D.Or. Campania, prevalentemente del Centro orafo il Tarì, promossa dalla Regione Campania all’interno di Inhorgenta.

Alta gioielleria, coralli e cammei sfileranno con modelle e abiti Armani, in una cornice pensata per ribadire la forza della tradizione manifatturiera campana sui mercati europei. Una vetrina internazionale dove il messaggio è diretto: la Campania non esporta solo prodotti, ma competenze, storia e capacità di innovare.