Giornata Internazionale della donna, la Cgil Campania presenta l’indagine sui consultori

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E’ #liberoaccesso la parola d’ordine scelta dalla Cgil Campania per la campagna di informazione e sensibilizzazione che caratterizzerà le sue attività in occasione della Giornata Internazionale della donna. In vista del prossimo cinquantenario dalla promulgazione della legge 194, occorsa il 20 maggio del 1978, il Dipartimento Nuovi diritti della Cgil regionale ha promosso un’indagine in collaborazione con le camere del lavoro di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli, Salerno per valutare il funzionamento dei consultori in Campania. I risultati del monitoraggio saranno presentati durante la conferenza stampa che si terrà il 7 marzo, alle ore 12, presso il saloncino Filcams Cgil, in piazza Garibaldi 101, a Napoli. Sarà presente Gianna Fracassi, segretaria nazionale Cgil. Attraverso la campagna #liberoaccesso la Cgil Campania chiede: -#liberoaccesso al consultorio, perché esso resti uno spazio fruibile gratuitamente a tutte e tutti, indipendentemente dall’età e dalle condizioni reddituali e perché sia rispettato quanto prescritto dall’art.4 della legge 405/’75; -#liberoaccesso alla contraccezione perché anch’essa sia gratuita e accessibile a tutte e tutti, per il contrasto delle malattie sessualmente trasmissibili e l’esercizio di una procreazione responsabile e voluta; -#liberoaccesso all’esercizio dell’IGV, perché il diritto all’interruzione di gravidanza sia garantito e possa essere esercitato in libertà; -#liberoaccesso ad una medicina territoriale che possa essere fruibile da tutte e tutti, senza distinzioni tra aree interne e grandi agglomerati urbani.
“#liberoaccesso – affermano Ileana Remini, segretaria Cgil Campania e Michela Aprea, responsabile Dipartimento Nuovi Diritti Cgil regionale – è il risultato di un impegno che abbiamo assunto a partire da settembre con la richiesta al Presidente De Luca di assumere impegni concreti per la valorizzazione e il potenziamento dei consultori. In quell’occasione – continua Remini – abbiamo presentato al presidente De Luca la nostra piattaforma per la valorizzazione di un luogo cardine per la difesa della salute pubblica e per il rispetto della libera scelta delle donne”. “Gli abbiamo chiesto azioni concrete – aggiunge Remini – per la valorizzazione del personale, per il potenziamento della rete territoriale e interventi concreti a favore degli Lgbtq+, delle vittime di violenza e delle mutilazioni genitali, così come delle popolazioni immigrate, con la richiesta di garantire la presenza nei consultori di personale formato ad hoc, a partire dai mediatori culturali”. “La campagna è stata un’occasione per fare il punto sullo stato di un servizio sempre più marginalizzato – sottolinea la segretaria regionale Cgil Campania – che però ha rappresentato e continua a rappresentare uno straordinario laboratorio di esperienze e di professionalità dedicate al supporto e alla difesa della salute dei cittadini, professionalità che chiedono di essere supportate nel loro lavoro e di continuare a contribuire alla cultura della prevenzione e alla difesa della salute pubblica”. “Inoltre, grazie alla collaborazione col sindacato studentesco Uds – conclude Aprea – la campagna #liberoaccesso è riuscita a raggiungere giovani studentesse e studenti che troppo spesso non guardano al sindacato come un soggetto in grado di dargli risposte. Ci hanno replicato con una grande partecipazione e con la richiesta che siano istituiti all’interno degli istituti scolastici punti di informazione e di ascolto promossi in collaborazione con i consultori in grado di guidarli nelle loro scelte sessuali e riproduttive”.