Giornata Nazionale del Lavoro, Boeri: Busta arancione? Questione di democrazia

27

Una questione di democrazia“, non solo di “informazione“. Così il presidente dell’Inps, Tito Boeri, commenta alla Giornata nazionale della previdenza, a Napoli, l’invio delle prime buste arancione con la simulazione della futura pensione. Un’iniziativa che, dice, aiuta le persone a “cambiare le proprie aspettative”, e “a pianificare meglio la propria vita“.

Riguardo alle ipotesi di uscita flessibile dal mondo del lavoro, Boeri sottolinea come “siamo stati fra i primi a denunciare il problema e a sottolineare come“, avendo adottato un sistema contributivo, sia “necessario concedere libertà alle persone“, tenendo ben presente la “sostenibilità” dei conti, ma anche quella “dell’individuo”. Tale “libertà” di andare in pensione deve essere consentita, ma “senza toccare il debito pensionistico” e senza “aggravare il conto che dovrà essere pagato dalle generazioni future“. Una simile opportunità, incalza, “aiuta anche le imprese”, che spesso “si trovano a gestire dei lavoratori ‘bloccati’, che rimangono in azienda malvolentieri”, e ciò, conclude Boeri, rappresenta “un costo”.

GUARDA L’INTERVENTO DI BOERI ALLA GNP