Giovani di Confindustria, la provocazione di Rossi: Reddito di sviluppo, non di cittadinanza

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in foto Alessio Rossi, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria

Invece del reddito di cittadinanza “sarebbe più coraggioso costruire un reddito di sviluppo, per chi vuole diventare imprenditore”. Questa “la provocazione” che arriva dal presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria, Alessio Rossi, aprendo l’annuale convegno di Capri con le ‘tesi’ degli under-40. I giovani “non hanno bisogno di tre proposte di lavoro a caso, ma di una opportunità per dimostrare che possono essere padroni delle proprie scelte e del proprio futuro”, dice riferendosi alla misura prevista dalla manovra e bandiera del M5s. Quindi “se quei 780 euro al mese venissero dati ad un giovane per aprire una start-up e assumere collaboratori, sempre a 780 euro al mese, per tutti i 18 mesi, risorse e sforzi dell’imprenditore potrebbero essere tutti investiti per la crescita della propria azienda. Altro che 2 miliardi per il fondo start-up. In questo modo lo Stato potrebbe diventare un vero incubatore”, sostiene Rossi. “Sappiamo bene che l’Italia ha bisogno di aggredire la lotta alla poverta’. Ci chiediamo se non ci fossero altri strumenti per farlo”.