Giovani di Confindustria, Rossi apre il meeting a Capri: Non siamo “prenditori”

70
in foto Alessio Rossi, presidente dei giovani imprenditori di Confindustria

“Guardiamo avanti anche quando ci chiamano ‘prenditori’. Questa definizione, però, non ci distoglie dal nostro obiettivo che è quello di guardare avanti”. A dirlo è Alessio Rossi, presidente di Giovani imprenditori Confindustria in una nota prima dell’inizio della due giorni del convengo che si svolge a Capri, Napoli, dal titolo “Uniti – l’Europa che siamo”. Alessio Rossi rivendica il ruolo degli imprenditori che invece di ‘prenditori’, definisce moltiplicatori: “perché se le nostre imprese crescono, aumenta anche il lavoro. Siamo anche formatori perché la scuola non prepara gli studenti al lavoro. E non ci piace il dimezzamento dei fondi per l’alternanza scuola lavoro. Siamo ambasciatori perché il nostro bello e ben fatto conquista il mondo”. Per il presidente, l’attenzione deve essere incentrata sulla funzione dello Stato che “non paga 65 miliardi di debiti alle imprese, che mette una patrimoniale sui fattori di produzione come l’imu sui capannoni industriali, che negli anni accantona in tesoreria dello stato, a interessi zero, 30 miliardi che le imprese hanno versato all’Inail ma non abbassa i premi assicurativi anche se dovrebbe farlo per legge ogni tre anni, o l’Inps a cui versiamo ogni anno, per la cassa integrazione, 18 miliardi ma ne paga solo 9 per prestazioni”.