Giovani e disoccupazione: perché è così difficile trovare lavoro

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Con il passare degli anni i giovani stanno riscontrando sempre maggiori difficoltà nell’inserirsi nel mondo del lavoro e di conseguenza nel trovare una occupazione stabile. I motivi che hanno indotto questa situazione di precariato diffusa, specie tra i giovani, sono molteplici. In primis occorre prendere in considerazione le skills trasversali ormai richieste da tantissime aziende e la capacità pratica di porre in essere determinate attività la quale, nella maggior parte dei casi, non viene fornita durante il percorso di studio. Pertanto, svolgono sicuramente un ruolo fondamentale in questo settore le aziende o gli enti pubblici che decidono di puntare proprio sui più giovani e, di conseguenza, formarli in modo da proiettarli nel mondo del lavoro con determinate competenze. 

Scuola, lavoro e territorio

Secondo un rapporto stilato dal MIUR, il rapporto tra la scuola ed il mondo del lavoro non puo’ prescindere da un terzo elemento, ovvero il territorio. Moltissimi giovani, ogni anno, sono quasi “costretti” ad abbandonare la propria terra d’origine per avventurarsi in altre regioni, o addirittura in altri Paesi, per poter trovare un lavoro stabile. Tuttavia, è bene precisare che tutti i territori hanno determinate necessità che potrebbero essere risolte da giovani menti ben formate.

Proprio per questo, al fine di progettare correttamente un percorso volto ad immettere in maniera proficua i giovani nel mondo del lavoro occorre, in primo luogo, analizzare i fabbisogni del territorio nonché le risorse disponibili e livello locale, considerando la rete unitaria formata dagli istituti di istruzione, nonché dalle realtà professionali private e dai soggetti pubblici.  Le collaborazioni che possono essere instaurate, devono avere come obiettivo una co-progettazione dei percorsi formativi, che possano consentire un tempestivo e proficuo ingresso nel mondo del lavoro dei giovani neodiplomati, specie coloro che non intendono proseguire gli studi affrontando un percorso universitario, e che pertanto necessitano di implementare le loro competenze per approcciarsi alle diverse professioni. Un ruolo importante è giocato anche dalla struttura ospitante, punto cardine per lo svolgimento dei percorsi di alternanza scuola lavoro, dove gli studenti possono sviluppare nuove competenze, nonché consolidare quelle apprese in maniera teorica attraverso le lezioni scolastiche.

Il progetto Z Lab

Nell’ambito dei “Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” (ex Alternanza scuola-lavoro) si distingue Z Lab, un progetto promosso da Intesa Sanpaolo, per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro nell’ambito bancario e dell’economia. Si tratta, per chi non lo sapesse, di un progetto triennale che prevede un approccio sia teorico che pratico, al fine di incrementare alcune soft skills che permettono il lavoro in gruppo, come la comprensione, la creatività, la gestione progettuale ecc., ed al contempo permette ai giovani di apprendere anche le basi della gestione finanziaria, osservando da vicino come opera una realtà bancaria leader sul territorio. Si tratta, in parole povere, di un progetto che potrebbe aiutare tantissimi giovani ad assumere una posizione migliore nel mercato del lavoro. Ormai, già 700 dei 2000 studenti hanno concluso proficuamente il percorso triennale, grazie ai tutor qualificati che hanno saputo guidarli al meglio nell’esperienza, tenutasi presso le sedi aziendali della banca dislocate sul territorio.