Giovani imprese del Made in Italy, Napoli sul podio: Altagamma premia Paola Grande per la gioielleria

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in foto Matteo Lunelli, Stefania Lazzaroni e tutti i vincitori del Premio Giovani Imprese Altagamma 2025

Paola Grande Gioielli si aggiudica il Premio Giovani Imprese Altagamma 2025 per la categoria Gioielleria, nell’ambito della nona edizione del riconoscimento dedicato ai brand emergenti del Made in Italy d’eccellenza.

Tra i vincitori figurano anche Francesco Murano, stilista originario della provincia di Salerno, e Lávika, marchio wellness co-fondato dall’attrice siciliana Miriam Leone. Un’edizione che racconta un’Italia creativa, trasversale e sempre più competitiva sui mercati internazionali.

I vincitori 2025 per categoria

Moda: Francesco Murano e My Style Bags
Design: Slalom
Gioielleria: Paola Grande Gioielli
Alimentare: Molino Pasini
Velocità (nautica e motori): Ice Yachts
Hotellerie: Portrait Milano
Wellness: Lávika
Innovation: Acbc

Il Premio Giovani Imprese Altagamma, nato nel 2015, è promosso dalla Fondazione Altagamma insieme a Borsa Italiana, Elite – Gruppo Euronext e Sda Bocconi School of Management. L’obiettivo è chiaro: individuare e sostenere le imprese che meglio incarnano visione imprenditoriale, qualità manifatturiera e capacità di innovazione nei settori chiave del lusso italiano.

Tradizione di famiglia e linguaggio contemporaneo

Fondata a Napoli nel 2012 da Paola Grande insieme alla figlia Giulia Di Pace Grande, l’azienda affonda le radici in una tradizione orafa iniziata a fine Ottocento dal bisnonno Salvatore. Paola Grande Gioielli rappresenta l’incontro tra la grande scuola partenopea dell’oreficeria e un design moderno, deciso, riconoscibile.

Madre e figlia reinterpretano il sapere artigiano familiare con un linguaggio sartoriale e cosmopolita. Il metallo è protagonista assoluto: prende forma in plisset morbidi o strutture multilayer geometriche, dialogando con cristalli, quarzi, minerali, diamanti, oro e argento. Giochi di luce e ombra, volumi pieni e vuoti costruiscono gioielli di forte impatto visivo, scelti nel tempo anche da Mahmood, Greta Ferro, Filippa Lagerback e Paola Di Benedetto.

Un anno dentro Altagamma

Le categorie del Premio rispecchiano i sette settori della Fondazione Altagamma e raccontano la natura trasversale del lusso italiano. I vincitori sono stati selezionati per le potenzialità di crescita e per la qualità delle proposte, considerate embrioni dei futuri protagonisti del Made in Italy d’eccellenza.

Per un anno, le aziende premiate entreranno a far parte di Altagamma, con accesso a percorsi esclusivi di formazione, networking, business strategy e consulenza. Centrale anche il ruolo del mentorship, pensato per favorire il dialogo tra i brand storici e le giovani imprese, accelerandone la crescita e creando valore nel lungo periodo per l’intero sistema industriale italiano.

Stefania Lazzaroni: Mettiamo in luce i campioni del futuro

“In nove anni Altagamma ha creato e portato avanti con impegno questo progetto, nato insieme a Franca Sozzani, con l’intento di mettere in luce i campioni del futuro: le giovani imprese che saranno i nuovi interpreti dell’alto di gamma italiano”, ha dichiarato Stefania Lazzaroni, direttrice generale di Altagamma.

“Sono brand che hanno tutto il potenziale per diventare eccellenze Made in Italy in sette diversi settori. Dal 2015 ad oggi sono 64 le imprese valorizzate dal Premio. Molte si sono consolidate, alcune sono entrate in Altagamma, tutte hanno potuto contare sul supporto di Borsa Italiana, Elite e SDA Bocconi. Altagamma sostiene il futuro”.

La giuria e la presidenza

A selezionare i finalisti sono stati 15 esperti e giornalisti, tra cui Silvia Baruffaldi, Gilda Bojardi, Alba Cappellieri, Maddalena Fossati, Marva Griffin, Barbara Lunghi, Livia Peraldo Matton, Nicoletta Polla-Mattiot, Emanuela Prandelli, Fernanda Roggero, Stefano Roncato, Sara Sozzani Maino, Marta Testi e Luca Tremolada.

I vincitori di categoria sono stati poi individuati dalla Presidenza Altagamma, composta da Matteo Lunelli, Claudio Luti, Sabina Belli, Claudio Domenicali, Carlo Capasa, Dario Rinero, Aldo Melpignano, Giovanna Vitelli e Maurizio Zanella.