Giovanni Maggi rieletto presidente di Assofondipensione

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in foto Giovanni Maggi

Giovanni Maggi è stato rieletto a Roma Presidente di Assofondipensione. L’Assemblea per il rinnovo degli organi si è svolta ieri nella sala Q del Centro Congressi di Confindustria, in viale dell’Astronomia 30. Il neoeletto Presidente guiderà l’Associazione dei fondi pensione negoziali sino al 2027. Nella sua relazione di fine mandato, davanti all’Assemblea, Maggi ha sostenuto con forza la necessità di rafforzare il secondo pilastro, affermando che “in un’Italia in declino demografico, con i dati choc dell’Istat che prefigurano tra pochi anni il pericolo di un’emergenza sociale e previdenziale, occorre allargare la platea di lavoratori che hanno accesso alla previdenza complementare affinché sia un’opportunità per il futuro di tutti”. Il Presidente di Assofondipensione ha auspicato quindi “la riapertura di un confronto tra Istituzioni e fondi pensione” per affrontare le criticità che oggi ancora caratterizzano il settore e discutere di un sistema impositivo che si mantenga agevolato ed equo, anche sull’esenzione fiscale dei rendimenti prodotti da investimenti alternativi.

Patrimonio da 67 miliardi di euro, 4 milioni di iscritti
Tutti insieme i 32 fondi pensione associati costituiscono, ha sottolineato Maggi, “una forza tra le più importanti realtà di investimento istituzionale del Paese, con un patrimonio gestito a fine 2023 di poco superiore ai 67 miliardi di euro e un numero di posizioni in essere di quasi quattro milioni di iscritti”. Con il Progetto Economia Reale portato avanti in collaborazione con CDP, l’Associazione ha fornito un ulteriore stimolo ai fondi soci per investire nei settori del private equity, del private debt e delle infrastrutture. “Sono stati raccolti – ha affermato il Presidente di Assofondipensione facendo un bilancio dell’iniziativa – 460 milioni di euro con il fondo di fondi di private equity e 340 con quello di private debt. Hanno aderito circa 16 fondi pensione negoziali. Si tratta indubbiamente di una iniziativa virtuosa in cui la CDP coinveste con i fondi pensione a beneficio del sistema Paese, iniziativa di cui siamo orgogliosi”. Inoltre, Assofondipensione ha sviluppato l’operazione di sistema con la CDP anche per gli investimenti nelle infrastrutture, dando vita appunto al FOF Infrastrutture, ai fini di un approccio in termini di rischio contenuto per coinvolgere territori e settori infrastrutturali strategici. “La previsione di una tassazione agevolata e più competitiva sugli investimenti – ha auspicato Maggi – sarebbe un bel segnale per i fondi soci che con responsabilità si sono messi a fare rete per portare benefici al sistema Paese”.

Le prospettive per il 2024
Nel 2023, tutti i comparti di investimento dei fondi negoziali hanno registrato in media risultati positivi, con valori più elevati per le gestioni con una maggiore esposizione azionaria (rendimenti del 10% in media) e per le linee bilanciate (media 6,9%). Valutando i rendimenti su orizzonti temporali più coerenti con le finalità del risparmio previdenziale, negli ultimi dieci anni, da inizio 2014 a fine 2023, tutti i comparti azionari e anche una buona parte dei bilanciati mostrano rendimenti più elevati rispetto al TFR. “La previdenza complementare negoziale – ha affermato Maggi – ha dimostrato una grande resilienza, a fronte di una previdenza di base che, per sua natura, è interamente esposta ai rischi di andamenti economici e demografici negativi specifici del nostro Paese. Con questi dati siamo tentati di guardare al 2024 con un cauto ottimismo”. Tuttavia, a causa degli elementi di incertezza che potrebbero determinare una nuova volatilità dei mercati finanziari, a cominciare dall’instabilità geopolitica, sarebbe utile per i fondi pensione continuare a guardare alla diversificazione degli investimenti, attraverso il ricorso anche a strumenti a lungo termine: l’investimento nei private assets offre occasione per diversificare il rischio e decorrelare gli andamenti della gestione finanziaria, nonché per contribuire alla ripresa economica del Paese.

Sostenibilità e azionariato attivo
L’Associazione, già da tempo anni impegnata sui temi legati alla sostenibilità, in sinergia con il Forum per la Finanza sostenibile di cui è socia, ha accresciuto anche il supporto ai fondi associati anche per lo sviluppo di una cultura di azionariato attivo, richiesta dalla Direttiva Shareholer Rights, tesa ad agevolare un comportamento responsabile negli investimenti da parte dei fondi soci. “Nell’ambito di questo processo, con il supporto del proxy advisor Frontis Governance – ha sottolineato Maggi – Assofondipensione ha lanciato il pionieristico e avanguardista Progetto sull’esercizio coordinato in forma consortile del diritto di voto per arrivare a votare nelle assemblee delle società emittenti sui temi sociali, ambientali e di governance. Ad oggi hanno aderito al Progetto 14 fondi (con patrimonio complessivo pari a 25,937 miliardi di euro e 2.317.377 posizioni in essere), ma altri potrebbero unirsi successivamente. Si voterà in Italia, UE, Gran Bretagna e Svizzera. Assofondipensione è già pronta per la stagione assembleare 2024.

I nuovi organi sociali
Il Presidente di Assofondipensione ha quindi ringraziato per “il prezioso lavoro svolto”, con una menzione particolare per il Vicepresidente Domenico Proietti, i componenti uscenti del Consiglio Direttivo e del Collegio sindacale dell’Associazione e tutta la struttura interna. Al termine dell’Assemblea gli organi sociali sono stati rinnovati per il prossimo triennio. Del nuovo Consiglio Direttivo fanno parte, in rappresentanza dei Soci promotori: Pierangelo Albini per Confindustria, Laura Bernini per Confcommercio, Paola Giuliani per Confservizi, Sabina Valentini per Alleanza delle Cooperative Italiane, Lara Ghiglione per la CGIL, Valeria Picchio per la CISL, Vera Buonomo per la UIL, Adelmo Barbarossa per l’UGL. E in rappresentanza dei Fondi Soci: Riccardo Realfonzo, Presidente di Cometa, Adriano Propersi, Presidente di Fonchim, Maurizio Grifoni, Presidente di Fonte, Salvatore Carta, Consigliere di Telemaco, Marco Ficara, Consigliere di Priamo, Antonio Nardacci, Presidente di Fondoposte, Andrea Fiordelmondo, Presidente di Fondenergia, e Marco Mingrone, Vicepresidente di Previdenza Cooperativa.