Giro d’Italia sempre più green

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Novara, 8 mag. – (AdnKronos) – Con il risultato dell’89% di raccolta differenziata effettuata nell’edizione 2017 il Giro d’Italia è sempre più verde. E’ il progetto Ride Green che anche quest’anno vede Novamont, azienda attiva nel settore delle bioplastiche, tra i sostenitori attraverso la fornitura di materiali utili per ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.

Tra atleti, squadre, spettatori e addetti ai lavori ogni tappa del Giro coinvolge un numero di persone nell’ordine delle decine di migliaia e una delle voci a maggior impatto ambientale è quella relativa agli scarti dei pasti e alle stoviglie monouso con cui vengono consumati, rifiuti solitamente avviati alla raccolta indifferenziata.

Le aree ristoro delle 21 tappe del Giro saranno quindi dotate di bicchieri, piatti, contenitori e posate monouso biodegradabili e compostabili in Mater-Bi, la bioplastica Novamont smaltibile negli impianti di compostaggio assieme agli avanzi alimentari che diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili e completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola di cui è composta tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.

“Usare le stoviglie monouso in bioplastica biodegradabile e compostabile anziché quelle in plastica significa contribuire fortemente alla riduzione della produzione di rifiuti indifferenziati e dell’inquinamento da microplastica di mari e fiumi. Non a caso alle Isole Tremiti è stato bandito l’utilizzo di prodotti monouso in plastica tradizionale per il consumo di pasti” commenta Andrea Di Stefano, responsabile progetti Speciali e Comunicazione di Business di Novamont.

“Grazie ad una organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti estremamente efficiente e all’uso di stoviglie compostabili, il Giro d’Italia è un esempio virtuoso di evento ecosostenibile”, conclude Di Stefano.

Con il marchio Mater-Bi Novamont produce e commercializza un’ampia famiglia di bioplastiche, biodegradabili e compostabili secondo lo standard UNI 13432, smaltibili assieme agli scarti alimentari, producendo compost di qualità ed evitando lo smaltimento in discarica.