Giubileo, da Napoli appello per il lavoro. Sepe: Dalla camorra stipendi intrisi di violenza

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“Una società giusta e onesta non può tollerare che la malavita occupi spazi della vita economica e sociale della città e che pure la corruzione continui ad arrecare enormi danni alla collettività e al bene comune. Occorre agire. Non si può attendere ulteriormente. Ci sono importanti opportunità, come Bagnoli, Napoli Est, il porto e i nuovi Fondi Europei, che vanno colte e rese concrete”. E’ uno dei passaggi centrali dell’appello alle istituzioni e alle forze politiche e sociali formulato da lavoratori, imprenditori, rappresentanti delle professioni e del sindacato, radunati dalla Chiesa in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, in corso di svolgimento sul sagrato della Cattedrale prima della celebrazione eucaristica. Un incontro di riflessione e di preghiera, presieduto dal cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli. ”Napoli ha tutte le potenzialità culturali, economiche e geografiche per poter effettuare quella svolta che rilancerebbe l’economia e le darebbe il ruolo di protagonista nel cuore del Mediterraneo e in Europa”.
“Ci troviamo di fronte a una deriva preoccupante, come ci dice Papa Francesco, e la conseguenza è che la dignità, i diritti e la salute finiscono in secondo piano. La mancanza di lavoro sta travolgendo, come una frana, tanti uomini e donne che non riescono a vivere con dignità la loro esistenza e si sentono scartati e messi ai margini della società’ – dice il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli – Ci sono tanti giovani che vedono spenti i loro sogni di costruire una vita tranquilla, un futuro sereno e dignitoso. Tanti di questi giovani sono costretti ad emigrare o cadono nella rete mortifera della camorra e della malavita organizzata che offre soldi e stipendi intrisi di violenza, sangue e morte. Sono numerose le famiglie che non riescono a sopravvivere, a mandare a scuola i loro figli e dove si creano situazioni di grave disagio, di divisioni e di separazioni. La Chiesa di Napoli da anni è impegnata sul campo”.

Ecco di seguito il documento integrale

Lavoratori, imprenditori, rappresentanti del mondo delle professioni e del sindacato, del commercio e dell’artigianato, radunati dalla Chiesa di Napoli 
in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia e nello spirito del “Fare insieme” 
auspicato in diverse occasioni da papa Francesco

davanti al dramma della mancanza di lavoro
 che, nella nostra città e nell’intera regione,  
colpisce ancora  tanti uomini, donne e giovani
lanciano un appello 
alle istituzioni, alle forze politiche e sociali, a tutti i cittadini perché ci si adoperi 
per un radicale fattivo rinnovamento morale e culturale  
per risanare e rilanciare l’economia di questa città, 
favorendo sviluppo e occupazione
impegnano 
tutti gli uomini di buona volontà ad attivarsi per dare concreta speranza 
a tutti quei giovani, quelle donne e quegli uomini 
che sono senza lavoro e per questo si sentono scartati.
A distanza di un anno dalla visita di Papa Francesco a Scampia
le sue parole sono ancora attuali
e ci parlano della  perduta dignità di chi non ha lavoro né sostentamento
nonché della fatica per la sopravvivenza di tanti 
che rivendicano il diritto di lavorare per vivere dignitosamente 
e invece rischiano di scivolare ai margini della società.
C’è una generazione di giovani che ha perso l’appuntamento con il lavoro,
mentre permane ed è grave la piaga del lavoro nero. 
Una vera e propria economia parallela e concorrente  insidia l’economia legale.
Tuttavia il tessuto sociale ha retto grazie alla capacità di adattamento e ai sacrifici dei napoletani che, nella stragrande maggioranza,  resistono alle lusinghe della malavita organizzata pronta ad assicurare stipendi agli affiliati e alle loro famiglie, cercando di sedurre, con fare perverso, quei  ragazzi che abbandonano la scuola, 
ed anche adulti rimasti senza lavoro o quei giovani che ancora non lo trovano. 
Una società giusta e onesta non può tollerare che la malavita 
occupi spazi della vita economica e sociale della città
e che pure   la corruzione continui ad arrecare 
enormi danni alla collettività e al bene comune. 
Occorre  agire. Non si può attendere ulteriormente. 
Ci sono importanti opportunità, come Bagnoli, Napoli Est, il Porto e i nuovi Fondi Europei, 
che vanno colte e rese concrete.
Napoli ha tutte le potenzialità culturali, economiche e geografiche 
per poter effettuare quella svolta che rilancerebbe l’economia 
e le darebbe il ruolo di protagonista 
nel cuore del Mediterraneo e in Europa.
E’ tempo di cambiare, ma occorre  coraggio.
Più che occupare spazi di potere, bisogna recuperare e valorizzare 
le tante risorse umane svilite e mortificate,
attivando processi virtuosi e creando occasioni di lavoro, 
di reddito e di sviluppo.
Occorrono senso di responsabilità 
e concreto impegno delle energie migliori del  territorio. 
Lavoro, genialità e dignità restano ancora 
i tratti essenziali dell’amata città di Napoli.