Giubileo del Lavoro, appello del Papa a istituzioni e società civile

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“Il lavoro deve essere una fonte di speranza e di vita, che permetta di esprimere la creatività dell’individuo e la sua capacità di fare del bene. Pertanto, auspico un impegno collettivo, da parte delle istituzioni e della società civile, per creare valide opportunità occupazionali che offrano stabilità e dignità, assicurando soprattutto ai giovani di realizzare i propri sogni e contribuire al bene comune”. E’ l’appello di papa Leone nel Giubileo del Lavoro dall’udienza giubilare in piazza San Pietro.

“La parola della Croce è una parola vissuta, che rompe la catena del male. È un nuovo tipo di forza, che confonde i superbi e rovescia dai troni i potenti. Così sorge la speranza” ha detto Papa Leone nella catechesi dell’udienza giubilare incentrata sulla figura del beato africano, Isidore Bakanja, nato in congo quando era una colonia belga.

“Molte volte le antiche Chiese del Nord del mondo – ha aggiunto Papa Prevost – ricevono dalle Chiese giovani questa testimonianza, che spinge a camminare insieme verso il Regno di Dio, che è Regno di giustizia e di pace. L’Africa, in particolare, chiede questa conversione, e lo fa donandoci tanti giovani testimoni di fede. Sperare è testimoniare che la terra può davvero somigliare al cielo. E questo è il messaggio del Giubileo”.