Giudici di pace e magistrati onorari, nuovo sciopero unitario

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Non si ferma la protesta dei giudici di pace e dei magistrati onorari, ormai in sciopero da quasi un anno. Nella settimana dal 2 al 6 ottobre è stato infatti proclamato il nuovo sciopero unitario dell’intera categoria, che bloccherà il 60% dei processi attualmente gestiti dai giudici di pace e dai magistrati onorari di tribunali e procure. “Questo Governo sta cancellando la giustizia in Italia – scrive in una nota l’Unione nazionale giudici di pace – con leggi che mirano esclusivamente a bloccare i processi ed impedire ai cittadini l’accesso alla giustizia”. “La riforma della magistratura onoraria, che raddoppia i carichi di lavoro dei giudici di pace e dei magistrati onorari nei tribunali e nelle procure, ma ne vieta l’utilizzo per più di 2 giorni alla settimana, dilaterà a tal punto la durata già irragionevole dei processi dal dissuadere chiunque ad intentare una causa – spiegano i giudici di pace -. Continua così, con l’assenso inconsapevole dell’Anm, l’opera di privatizzazione della giustizia, che da funzione pubblica suprema è destinata a trasformarsi in un mercato privato di lobby e grandi imprese che controlleranno quelli che, con ipocrisia, questo Governo chiama strumenti alternativi al processo, a scapito dei cittadini che si vedranno preclusa ogni possibilità di far valere i propri diritti dinanzi a un giudice terzo e indipendente”.