Giudici di Pace, anche in Campania elevata adesione allo sciopero

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Con una nota a firma di Olga Rossella Barone, presidente del Coordinamento Magistratura Giustizia e Pace, e Mariagiuseppina Spanò, presidente del Movimento Autonomo Giudici di Pace, si traccia un bilancio dell’ultimo sciopero e si mette l’attuale Governo quasi spalle al muro sulla revisione della Riforma Orlando. “A tre settimane dallo sciopero dei gdp – si legge nella nota – e nella settimana proclamata per la M.O., (Got E Vpo) un primo bilancio registra una media di adesioni molto alta, soprattutto si tiene conto che in molti uffici ha scioperato la totalità dei giudici e negli uffici di grandi dimensioni la metà delle adesioni dei componenti gli uffici. Tutto ciò permette di valutare con favore l’esito dello sciopero proclamato dal Coordinamento Magistratura Giustizia di Pace e MA.GI.P., dal 12 gennaio al 9 febbraio dai Giudici di Pace. Anche per i Viceprocuratori e Giudici Onorari Di Tribunale dei Giudici di Pace l’adesione nel periodo dal 21 al 25 ad oggi fa registrare una forte componente di adesioni. Ciò nonostante il Governo non mostra alcun interesse a voler risolvere la questione lasciando questa categoria in balia della Riforma Orlando , umiliando vergognosamente ancor più dell’ex guardasigilli dei professionisti che hanno mostrato che da soli reggono la giustizia. A sei mesi dall’instaurazione del tavolo tecnico e nonostante lo sciopero, il fallimento è sotto gli occhi di tutti, nessun risultato è stato raggiunto, non solo non vi è stata stabilizzazione della categoria, ma la legge di bilancio non ha fatto altro che confermare i miseri stanziamenti per la categoria previsti dal precedente Governo! Intanto, l’attuazione della riforma Orlando procede a tappe forzate nella direzione impressa sotto la scorsa legislatura, in cui la legge fu scritta dall’ex Ministro dietro parere politico espresso dall’Associazione Nazionale Magistrati, ed è prossima al punto di non ritorno, con colleghi che stanno cessando dall’incarico, ritrovandosi all’improvviso senza un lavoro e senza neanche una liquidazione per la fine del rapporto!!! Ora non è più tempo di discutere, né vi è tempo per ulteriori giochi di Stato. Se questo Governo non è in grado di rispettare gli impegni presi, ne va decretato il fallimento”.