Glaucoma, un micro-dispositivo in titanio: arriva l’alternativa alla cura farmacologica

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E’ fatto di titanio, ha le dimensioni 0,36 millimetri e può rappresentare una valida alternativa alla terapia farmacologica per il glaucoma ai suoi primi stadi: e’ uno dei piu’ piccoli dispositivi medici impiantabili al mondo, presentato oggi a Milano alla stampa per la prima volta in Italia. Gia’ approvato negli Stati Uniti e in Europa per la chirurgia micro invasiva del glaucoma, che e’ la seconda causa di cecita’ nel mondo, questo dispositivo e’ in uso in alcuni dei principali centri italiani. “Attualmente le terapie disponibili per il glaucoma sono i farmaci, che pero sono spesso mal tollerati e danno reazioni avverse, il laser, che ha una durata limitata, e la chirurgia invasiva, che puo’ dare delle complicanze”, rileva Antonio Maria Fea, professore associato di Malattie dell’Apparato Visivo dell’Universita’ di Torino. Alcuni studi hanno dimostrato che tra il 30% ed il 70% dei pazienti non riesce a seguire la terapia farmacologica e il 50% la abbandona dopo 6 mesi. “Questo impianto e’ indicato per i glaucomi in fase iniziale o moderata, non per quelli avanzati. Quando il collirio non e’ piu’ sufficiente, questa chirurgia mini-invasiva puo’ essere una valida alternativa”, aggiunge Luca Cesari, direttore dell’unita’ di Oculistica dell’Ospedale Civile di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno. Il dispositivo viene impiantato nella parte dell’occhio deputata al deflusso dell’umor acqueo, per ripristinarne la naturale funzionalita’ e ridurre la pressione intra-oculare in modo sicuro ed efficace. L’intervento dura 5-10 minuti, e puo’ essere fatto anche contemporaneamente alla chirurgia della cataratta. Dai dati presentati sull’uso di quest’impianto, e’ emersa l’eliminazione o riduzione delle terapie farmacologiche, un buon profilo di sicurezza e tempi di recupero brevi. A 4 e 5 anni dall’impianto non sono stati rilevati eventi avversi in fase operatoria o infiammazioni post operatorie.