Gli abitanti delle città invisibili

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in foto un particolare di un dipinto di Magritte

I valori incommensurabili sono immateriali, invisibili. Chi li coltiva è un abitante delle città invisibili di Italo Calvino:

“A Smeraldina, città acquatica, un reticolo di canali e un reticolo di strade si sovrappongono e s’intersecano. Per andare da un posto a un altro hai sempre la scelta tra il percorso terrestre e quello in barca: e poiché la linea più breve tra due punti a Smeraldina non è una retta ma uno zigzag che si ramifica in tortuose varianti, le vie che s’aprono a ogni passante non sono soltanto due ma molte, e ancora aumentano per chi alterna traghetti in barca e trasbordi all’asciutto. Cosi la noia a percorrere ogni giorno le stesse strade è risparmiata agli abitanti di Smeraldina. E non è tutto: la rete dei passaggi non è disposta su un solo strato, ma segue un saliscendi di scalette, ballatoi, ponti a schiena d’asino, vie pensili. Combinando segmenti dei diversi tragitti sopraelevati o in superficie, ogni abitante si dà ogni giorno lo svago d’un nuovo itinerario per andare negli stessi luoghi”.

L’impresa onnicomprensiva ed empatica esperimenta sempre nuovi percorsi e ne trae quell’esperienza (‘maestra dei maestri’ la definiva Leonardo) indispensabile per la manutenzione del suo ecosistema che ha protagonisti dell’innovazione i free rider creatori di opportunità e i portatori di valori intangibili. Entrambi sono possibilisti assuefatti a trovarsi nell’incertezza, nel mistero e nel dubbio. Poiché non tutto è stato già scritto e quindi non sapendo come andrà a finire l’esperimento intrapreso, essi si sentono liberi di compiere delle scelte e prendere decisioni per afferrare come le cose potrebbero andare in modo diverso dal passato.

piero.formica@gmail.com