Gli incentivi sosterranno i robot operai e le linee automatiche delle imprese

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Nel 2014 ICIMU l’associazione delle macchine utensili aderente alla Confindustria, realizza ogni dieci anni un’importante indagine sull’età media del parco macchine impiegato nelle aziende italiane. Queste macchine italiane sono il responso anagrafico più alto da sempre sono state comprate mediamente da circa 13 anni. Cresce anche la quota di macchine utensili con età superiore ai 20 anni, oggi è il 27%. Anche i robot installati sono invecchiati di 4 anni e mezzo rispetto alla media fatta registrare nella precedente rilevazione. Secondo il Prof. Gian Maria Gross Pietro, coordinatore scientifico dell’indagine, i dati rispettano un arretramento del 24,3% delle macchine censite a fine 2014. Luigi Galdabini, presidente dell’UCIMU proporrà nell’aprile del 2016 un video promozionale per le aziende che vorranno aderire all’iniziativa. Sarà realizzato da un’agenzia ed invierà il materiale ricevuto da ciascuna azienda. Tutto questo per aggiornare il parco macchine sulle linee produttive. Ma il Governo ed il Parlamento dovranno fare degli incentivi, altrimenti le nostre macchine utensili affonderanno inesorabilmente, mentre gli altri Paesi ci sopravanzeranno. Anche 24 Ore, oggi, ha scritto un articolo importante: “le macchine saranno sempre più in grado di fare lavori – anche concettuali – fino a ieri appannaggio degli umani è un dato di fatto, come ha confermato una recente ricerca della Banca Mondiale”. Invece, oggi, il software Wordsmith, che in inglese significa “paroliere”, permette proprio di generare contenuti, scritti in un buon inglese, partendo dall’inserimento di dati. La Banca Mondiale dice che potranno fare solo dati, mentre i giornalisti possono fare “fuori dagli schemi”. A meno che non ci sarà un nuovo tassello (con tutto quello che stanno facendo per le App – acronimo di Application software) che intervenga una nuova applicazione al cervello dei robot, che già vedono, e possono intervenire nelle imprese. Ritengo che la stessa cosa avverrà nelle industrie, ci vorrà molto tempo, ma i robot operai faranno quello che oggi fanno gli operai ed i robot sostituiranno anche i ragionieri già oggi ci sono le macchine per la partita doppia e per le registrazioni. Speriamo che il Parlamento si accorga che bisogna incentivare la nascita dei robot e delle automazioni industriali. Solo così ci sarà la ricchezza per il nostro Paese.