Gli Nft conquistano i Vip. Dallo sport all’arte, al fashion: chi è entrato nel mondo dei non fungible token

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in foto Serena Williams

Cosa hanno in comune il pilota di moto Jorge Lorenzo e il cantante Morgan Apparentemente nulla, ma a leggere un po’ in giro, è facile scoprire che entrambi hanno ceduto al fascino degli Nft. I Non Fungible Token sono entrati nelle nostre vite non molto tempo fa, eppure ormai non c’è giorno che non se ne parli, tanto da aver attirato l’attenzione anche di vip italiani e non.
In principio era l’arte. L’ambito che per primo ha subito l’influenza del mondo NFT è stato quello artistico. Quando Beeple ha venduto Everydays: The First 5000 Days per 69 milioni di dollari durante un’asta online organizzata da Christie’s, facendolo balzare al sesto posto della classifica delle opere d’arte più costose di tutti, la notizia ha fatto il giro del mondo e le porte dell’arte si sono spalancate al settore degli Nft.
Tra gli esempi “famosi” più importanti troviamo Giovanni Motta, che con il suo fanciullino, protagonista di ogni sua opera, si è aperto al mondo Nft e ha realizzato persino un fumetto, Metaborg, un manga Nft. Non solo arte in senso stretto, però. Tra gli artisti che si sono avvicinati al mondo dei Non Fungible Token anche tanti musicisti: i Kings of Leon, nel 2021, hanno pubblicato il primo album musicale venduto anche tramite Nft. Più vicino a noi, Achille Lauro, durante una sua performance, ha indossato alcuni elettrodi creando un tracciato cardiaco che è diventato un’opera d’arte digitale venduta all’asta in un numero limitato di esemplari validati con la tecnologia Nft, ottenendo oltre 100mila euro devoluti al reparto di cardiochirurgia infantile del Policlinico San Donato di Milano.
Dal fantacalcio al fantabaseball: gli Nft conquistano lo sport. Ci è voluto poco però perché il mondo NFT conquistasse anche altri ambiti, in particolare quello dello sport. Anzi, del fantasport. Lo sa bene Sorare, la piattaforma globale di intrattenimento sportivo, che ha inventato prima il fantacalcio e poi il fantabaseball con gli NFT (grazie alla partnership con la MLB, la più antica lega di baseball americano), che ha conquistato subito alcuni degli sportivi più famosi al mondo: dopo Rio Ferdinand e Antoine Griezmann, che hanno deciso di investire in Sorare praticamente da subito, anche Serena Williams si è interessata alla startup entrando nel cda.
Non solo sport “secolari”: agli Nft in Italia si sono avvicinati anche nuovi sport, come il padel. Fabio Rota, ad esempio, è il fondatore di Padel Society Nft, un ecosistema composto da un videogame manageriale che utilizza gli Nft come esclusivo biglietto d’ingresso per accedervi e con la pretesa di sviluppare un metaverso indipendente, Padeland, dedicato al padel con mini-game P2E, negozi, showroom, eventi.
L’Nft va di moda. E poteva il settore che detta i trend non avere a che fare con il mondo dei Non Fungible Token? Certo che no e infatti anche l’industria del fashion è capitolata. Tra i primi a sperimentare questo mondo, Alessandro Michele, il geniale stilista di Gucci che ha ideato le sneakers virtuali, nate per essere condivise nei post social o nel mondo del gaming.