Un nuovo intervento di recupero restituisce un importante elemento decorativo degli ambienti antichi di Pompei. È stato restaurato il soffitto a volta di una sala della Casa con Panificio della Regio IX, uno degli edifici interessati dalle recenti attività di ricerca all’interno del parco archeologico.
La presentazione del restauro si è svolta nella Palestra Grande, al termine del workshop internazionale “Pompei: scavi e ricerche in corso”, che ha riunito rappresentanti di istituzioni e università italiane e straniere impegnate negli studi e nelle campagne di scavo del sito vesuviano.
L’incontro ha rappresentato un’occasione per condividere risultati, metodologie e prospettive delle attività scientifiche in corso, con l’obiettivo di rafforzare il confronto tra i diversi gruppi di ricerca che operano a Pompei.
Ricostruito oltre un quarto della decorazione originaria
L’intervento di restauro ha riguardato i frammenti recuperati durante le indagini archeologiche e ha permesso di ricostruire oltre un quarto della composizione originaria del soffitto, lasciando comunque aperta la possibilità di ulteriori integrazioni grazie al proseguimento delle ricerche.
Secondo quanto spiegato dal parco archeologico di Pompei, i frammenti decorativi appartenevano al soffitto a volta di una sala da banchetto situata al piano superiore della casa, il cosiddetto cenacolo.
Il ritrovamento dei materiali nel luogo del crollo ha consentito agli archeologi di attribuire con certezza la provenienza dei frammenti e di avviare già durante lo scavo una prima fase di ricomposizione, individuando numerosi punti di collegamento tra le parti recuperate.
Un supporto innovativo per ricomporre l’affresco
L’elemento più innovativo del progetto riguarda la realizzazione del nuovo supporto destinato alla ricomposizione dell’affresco. A differenza dei tradizionali pannelli piani utilizzati per interventi analoghi, il sistema è stato progettato parallelamente allo sviluppo del restauro.
Solo attraverso la progressiva ricostruzione dei frammenti è stato infatti possibile definire con precisione la curvatura originaria della volta e realizzare un supporto adeguato alla struttura dell’antico soffitto.
“L’Italia è leader mondiale nel restauro archeologico – dichiara il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel – e Pompei, con il suo ufficio di restauratori, ne è un tassello centrale. Per questo siamo felici di condividere con tutto il mondo i risultati dei nostri progetti conservativi, che sono sempre anche occasioni di ricerca e confronto“.
Il tema dionisiaco al centro delle nuove ricerche
Il recupero dell’affresco si inserisce nel più ampio filone di studi dedicato al tema dionisiaco, scelto dal parco archeologico di Pompei come filo conduttore delle iniziative previste per il 2026.
L’interesse per questa tematica è stato ulteriormente rafforzato dalle recenti scoperte nella Casa del Tiaso della Regio IX, dove tra il 2024 e il 2025 è emersa una delle più importanti megalografie finora rinvenute a Pompei, raffigurante un corteo dedicato al dio Dioniso.
Il nuovo restauro conferma così il ruolo di Pompei come laboratorio internazionale per la ricerca archeologica e per lo sviluppo di tecniche innovative nella conservazione del patrimonio storico e artistico.





































