Gli studenti di Forio ottengono il distintivo di Delfini Guardiani

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Oltre 250 ragazzi della primaria dell’IC Forio 1 di Ischia fregiati del distintivo di “Delfini Guardiani” per agire concretamente per la salvaguardia della propria isola. Si è tenuta oggi alla banchina turistica del porto di Forio dell’isola flegrea la cerimonia di consegna degli attestati e dei distintivi agli studenti che hanno frequentato, durante gli scorsi mesi, il percorso di educazione ambientale di Marevivo finalizzato a formare giovani ranger del mare. Il distintivo di “Guardiani dell’Isola” dà ai ragazzi il diritto di presentarsi, senza accompagnatori adulti, alla Capitaneria di Porto o al Comune per segnalare eventuali problemi di carattere ambientale. Nei mesi scorsi gli alunni, guidati dai docenti e dagli operatori di Marevivo, sono stati impegnati in escursioni sulle spiagge e su tutto il territorio ischitano e hanno affrontato i temi legati alla sostenibilità ambientale, prendendo consapevolezza del problema dei rifiuti marini, in particolare la plastica ed altre emergenze come l’erosione delle coste e la salvaguardia delle praterie di posidonia. A Forio il progetto “Delfini Guardiani” è stato possibile grazie anche al supporto del Comune di Forio ed alla collaborazione della Capitaneria di Porto di Ischia e dell’AMP Regno di Nettuno. “Delfini Guardiani dell’isola” è un progetto nazionale realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di Federparchi e vede la collaborazione della Marina Militare e del Corpo delle Capitanerie di Porto. In questo anno scolastico, oltre ad Ischia, le isole coinvolte sono state Capri, Pantelleria, Lipari, Salina, Vulcano, Panarea, Stromboli, Alicudi, Filicudi, Favignana, Marettimo, Levanzo, La Maddalena oltre alla città di Palau per un totale di circa 1500 i ragazzi che hanno partecipato nell’iniziativa. La scelta di “insegnare il territorio” – dall’archeologia al mare alla tutela dell’ambiente in generale –  è volta a sollecitare il senso civico e di appartenenza delle nuove generazioni: solo una coscienza diffusa, che parta dai più giovani, può provocare un cambiamento di rotta, indispensabile per proteggere un territorio tanto prezioso e fragile come le piccole isole del nostro Paese.