Gli ultimi dati ISTAT e altre notizie del genere giunte dal bordo del campo, ieri hanno lasciato perplessi gli italiani.

I quotidiani di ieri sono stati quasi un attentato alla Befana, in quanto pieni zeppi di notizie sgradevoli. È credibile che le stesse siano state tali da intristire buona parte degli italiani. Questa volta non sono stati solo i conflitti in corso ai quattro angoli del mondo a fiaccare ogni tentativo di restare sereni in una situazione di disagio socioeconomico che si sta protraendo da tempo ormai dilatato. Venire a sapere che un padre ha lanciato dal balcone sua figlia, ha lasciato attoniti quanti hanno letto la notizia e chi ha visto le immagini in TV. A niente vale tirare in campo gli episodi di Isacco e di Medea, personaggi biblici o mitici, molto probabilmente frutto di fantasia. Quanto è successo è l’ennesimo episodio di follia, tra l’altro legato al rapporto tra genitore e figlia.  Sarà possibile definirlo un tentato femminicidio in nuce? Sicuramente verranno fuori ipotesi di ogni genere, che non scalfiranno in alcun modo la qualifica di esecrabile attribuibile a quel gesto compiuto peraltro da un padre che certamente era fuori di se, come tanti altri che hanno commesso reati di ogni tipo in danno di donne di qualsiasi età. Come entra in relazione questo episodio con quanto hanno rilevato l’ISTAT e l’ufficio studi della Coop è facilmente deducibile. I risultati a cui è giunto il primo è basato prevalentemente su numeri., Essi si commentano il più delle volte come un paragone tra cifre, difficilmente in grado di essere tradotte in realtà tangibile. Le variazioni percentuali dei fenomeni presi in considerazione molte volte restano senza commento. Molte volte si tratta di confrontare percentuali nell’ ordine di decimali che il cameriere del Bar Centrale o la sarta che fa gli aggiusti non riescono nemmeno a mettere bene a fuoco. Va già un pò meglio con le notizie della Coop, l’importante realtà cooperativa della GDO sui consumi. Essa, al di là delle cifre, si sofferma sulle probabili spiegazioni delle variazioni dei dati raccolt in tempi diversii. Nel commento che segue, non va neppure presa in considerazione l’ipotesi di un confronto tra concretezza del privato e aleatorietà del pubblico. I rispettivi effetti  si esprimono in ambienti diversi principalmente per quanto riguarda il loro utilizzo. Ciò vuol significare che la classe media, insieme a quella che si colloca giusto un gradino sotto di essa, hanno interesse a sapere se con le loro entrate riusciranno a fare la spesa quotidiana fino all’ ultimo giorno del mese. Le due diverse visioni della stessa realtà  non difettano assolutamente di comparabilità. È lo scopo per cui vengono elaborate a non renderle sovrapponibili. Solo per esemplificare, un prodotto alimentare, l’olio extravergine di oliva, che è aumentato da un anno all’ altro del 50% circa, per l’ufficio studi di quella realtà della GDO viene considerato tal quale, per i collaboratori dell’ ISTAT viene depurato o arricchito di particolari validi soprattutto per ottenere risultati teorici, talmente precisi da prestarsi a successive elaborazioni. Come si collegano i fatti delittuosi con quanto appena riportato, potrebbe essere contenuto, almeno in parte, nella riflessione che segue. Fin quando gli Italiani si sono trovati in generale nella condizione di doversi ridimensionare, soprattutto per quanto riguarda il tenore di vita, hanno fatto buon viso a cattivo gioco senza protestare più di tanto. Avevano in buona fede creduto che il problema fosse temporaneo. Di fronte alla realtà, che  all’ inizio dell’ anno tutto era di massima rimasto allo statu quo ante, tra le tante esternazioni del disagio si e inserito anche il comportamento criminale. Quanto riportato non intende nemmeno minimamente giustificare quel genitore e altri che, come lui, hanno compiuto gesti paragonabili a quello da lui posto in essere. Non è il solo gesto scellerato che sta facendo entrare anche l’ Italia tra i paesi ritenuti particolarmente violenti e pericolos per l’incoumità pubblica. Non bisogna lasciare incancrenire talel problema. Potrebbe compromettere il settore turistico, uno dei pochi che stanno crescendo in maniera considerevole e ,fatto ancor più importante, lascia trasparire segnali di vitalità anche per il futuro prossimo.In sintesi il problema del comportamento scriteriato non è prerogativa solo del Bel Paese. Si può però credere che il fenomeno, allo stato attuale, sia ancora contenibile Almeno l’augurio è che lo sia.