Gli Usa promuovono a Napoli il progetto Best

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Sono aperte fino al 30 Marzo 2017 le domande per l’edizione 2017-18 del Programma BEST ( Business Exchange and Student Training ) promosso dall’  Ambasciata USA in Italia, dalla  Commissione Fulbright in Italia, da INVITALIA e dal Consolato Italiano di San Francisco.
L ’obiettivo del Programma BEST è offrire a cittadini italiani con un innovativo progetto di trasferimento tecnologico,  l’opportunità di frequentare corsi intensivi in Entrepreneurship e Management presso presso la Santa Clara University in California.
Il Programma BEST  prevede almeno 3 borse di studio. I corsi si svolgeranno da agosto/settembre 2017 a febbraio/marzo 2018. Al termine dei corsi è prevista una  intership di tre mesi presso una società americana attiva in Silicon Valley. Al rientro in Italia sarà disponibile, infine, un programma di affiancamento con attività finalizzate all’ulteriore sviluppo della business idea dei borsisti.
Possono partecipare alla selezione candidati di massimo 35 anni con un titolo di studio fra: Laurea triennale, Laurea vecchio ordinamento, Laurea Magistrale, Dottorato di ricerca o, infine, iscritti a un Dottorato di Ricerca.
Avranno priorità nella selezione i candidati in possesso di titoli in discipline  quali: Biotecnologie, Nanotecnologie, Scienze biomediche, Tecnologia delle comunicazioni, Ingegneria aereospaziale e dei nuovi materiali, Design industriale, Tecnologie per la protezione ambientale e la produzione energetica, Art and Fashion, Entertainment.
La borsa di studio include: copertura delle tasse universitarie, alloggio, stipendio mensile di circa 1.000 dollari, assicurazione medica, rimborso di 1.500 euro per le spese di viaggio e per l’ottenimento del visto di ingresso negli Stati Uniti.
I candidati al concorso dovranno compilare la BEST Application Form 2017-2018 , che dovrà arrivare elettronicamente alla Commissione Fulbright all’indirizzoBEST@fulbright.it entro il 30 Marzo 2017,  insieme ai documenti indicati nel bando di concorso.
Gli interessati potranno inoltre usufruire di una consulenza individuale per telefono, e-mail o appuntamento sul programma BEST e sulla compilazione della domanda , contattando il Servizio Informazioni a Roma e a Napoli. Il Console Generale USA per il Sud Italia con sede  a Napoli,  Mary Ellen  Countryman , ha sempre sottolineato il valore e l’importanza di questa iniziativa, da quando svolgeva il ruolo medesimo a Firenze, e le sue parole sono sempre state tese alla cooperazione tra le potenzialita’ dei giovani e le opportunita’ offerte dalle universita’ americane: ” L’idea del programma BEST nasce dalla constatazione che le relazioni economiche fra l’Italia e gli Stati Uniti non sono sviluppate al massimo del loro potenziale. Infatti, l’Italia è agli ultimi posti in Europa per l’afflusso di investimenti dall’estero, e la sua economia cresce da anni meno che negli altri paesi. Inoltre, al contrario degli Stati Uniti, esiste molto più pessimismo per il futuro in questo paese specialmente fra i giovani. Tra gli obiettivi che la Missione diplomatica degli Stati Uniti in Italia si è proposta, da quando l’Ambasciatore Ronald Spogli è giunto in Italia tre anni e mezzo fa, vi è stato quindi quello di operare per poter rendere le nostre relazioni economiche forti come quelle politiche. Per questo, l’Ambasciata ha intrapreso con partner pubblici e privati Italiani una serie di iniziative in alcuni settori dell’economia, della protezione e della proprietà intellettuale, alla promozione dell’imprenditoria, allo sviluppo di nuove società finanziarie a sostegno delle nuove imprese. Fra queste iniziative il programma BEST, che è volto a stimolare il cambiamento culturale nelle giovani generazioni di scienziati, è sicuramente una delle più importanti perché propone un modello imprenditoriale che promuove l’innovazione attraverso il trasferimento tecnologico”. “Le Università e i centri di ricerca hanno un’ottima reputazione nel mio paese per la preparazione e la creatività dei loro ricercatori. Ma troppo spesso, in Italia le idee che nascono dalla ricerca non si trasferiscono in imprese produttive, capaci di creare sviluppo. Sia per carenza di un sistema ampio di forme di finanziamento alle nuove imprese diverso dal sistema bancario, sia appunto per una bassa propensione al rischio dei giovani laureati italiani “.
In merito all’argomento borse di studio, l’ambasciata d’Italia a Washington DC e la Conferenza dei Rettori delle Università italiane (CRUI) hanno congiuntamente organizzato due settimane fa circa,  il primo ‘Italy – U.S. University Partnership Forum’, al fine di promuovere il sistema italiano della ricerca universitaria e della formazione superiore. L’obbiettivo del Forum è stato quello di facilitare la creazione di opportunità congiunte in chiave strategica – programmatica e contemporaneamente rafforzare quelle esistenti. Da parte della CRUI hanno partecipato 35 delegati in rappresentanza di 22 Atenei. La controparte Americana, con il sostegno delle maggiori associazioni universitarie tra cui l’Association of Public and Land-Grant Universities (APLU), il National Council of University Research Administrators (NCURA), l’Association of International Education Administrators (AIEA) e l’American Council for International Education (ACIE), ha raccolto l’ adesione di circa 100 partecipanti per un totale di 50 università e agenzie federali.
Nel corso dell’ incontro sono state discusse tre linee di comune interesse: Ricerca, Educazione/Formazione e Trasferimento Tecnologico-Innovazione. Nel settore ricerca è emersa l’opportunità di potersi allineare alle priorità tematiche identificate nell’attuale accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologica – Scienze della vita, Agro alimentare, Scienze della terra, Fisica e Astrofisica, Scienze dei materiali, Information Communication Technology (ICT) e Tecnologie applicate ai Beni Culturali , il piano di ricerca nazionale MIUR 2015-20 e le strategie di specializzazione intelligente regionale (S3). Per quanto riguarda la formazione si è discusso di buone pratiche al fine di rafforzare la collaborazione di scambio tra accademici sia per cattedre congiunte che per progetti di ricerca comuni attraverso borse di mobilità (tipo Fullbright). Per gli studenti si è lavorato invece su percorsi condivisi riguardo lauree triennali, master e dottorati, anche in vista della rinnovata offerta formativa italiana in lingua inglese pari a oltre 900 corsi nell’ ultimo anno accademico. Ricordiamo che l’Italia è la seconda destinazione di studio, dopo il Regno Unito. Per l’area trasferimento tecnologico e innovazione, Netval – Network per la valorizzazione della ricerca pubblica che ha tra i suoi associati anche 56 università – ha proposto e messo le basi per un programma di collaborazione su scambio di esperienze e fattivi partenariati tra programmi di supporto alle aziende e alla creazione di nuovi imprenditori provenienti dal mondo della ricerca.
L’Ambasciatore Varricchio ha manifestato soddisfazione per questo passo in avanti nella collaborazione tra i due Paesi. “Con questo evento proseguiamo e rilanciamo la cooperazione scientifica e tecnologica basata sull’accordo governativo del 1988 e rinnovata nel 2016. Le Università vi svolgono un ruolo importante, agendo da collante in una dinamica che coinvolge le imprese, la scuola e gli enti territoriali del Paese”.
Il Rettore Rugge, alla guida della delegazione CRUI, si mostra ottimista sugli sviluppi dell’iniziativa. “È un’opportunità che molti fattori ci spingono a cogliere. È anche uno stimolo per la crescita del nostro sistema universitario e dell’ecosistema Italia in cui gli Atenei operano. Grazie molte all’Ambasciatore e ai suoi addetti scientifici. Hanno svolto alla perfezione il ruolo di promotori e facilitatori di un processo indispensabile, su cui ora dobbiamo lavorare insieme”.
Nel corso della missione CRUI, l’Ufficio scientifico dell’Ambasciata ha organizzato alcuni incontri mirati con Agenzie Federali Statunitensi tra cui la National Science Foundation (NSF), i National Institutes of Health (NIH), il Dipartimento della Energia (DOE), il National Institute of Standards and Technology (NIST) e specifiche agenzie del Dipartimento della Difesa dedicate alla ricerca di base. Una significativa attenzione è stata dedicata anche alle opportunità di finanziamento offerte dalle suddette Agenzie a beneficio di ricercatori italiani (anche in partenariato con le università statunitensi). Al termine delle tre giornate di lavoro sono seguite delle riunioni con le Banche Multilaterali di Sviluppo presenti a Washington DC. In particolare con la Banca Mondiale e con la Banca Inter-americana di Sviluppo in cui sono state illustrate ed approfondite modalità di collaborazione su percorsi di carriera e internship (master e dottorandi) a beneficio di studenti italiani e potenziali assistenze tecniche (consulenza) offerte dal mondo accademico e di ricerca italiano.