Governo: Cisal, infrastrutture e fiscalità di vantaggio per rilancio Sud

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Roma, 30 lug. (Labitalia) – “Il segretario generale della Cisal, Francesco Cavallaro, presente al tavolo di discussione, ha illustrato le proposte della Confederazione per il rilancio del Mezzogiorno d’Italia, un’area compromessa da un sempre crescente aumento delle diseguaglianze interne e dall’ampliamento della povertà. La Cisal ha evidenziato il grande potenziale che il Sud Italia ha con riferimento al settore turistico e alberghiero, al settore agricolo e alle attività industriali ma tali settori, per essere effettivamente performanti, devono poter contare su efficaci reti stradali, ferrovie, strutture aeroportuali e scali marittimi”. E’ quanto si legge in una nota della Cisal, dopo l’incontro di ieri a Palazzo Chigi tra governo e parti sociali su un Piano per il Sud.

“Da qui le richieste della Cisal – prosegue la nota – di un piano di investimenti straordinari rivolto, in via prioritaria, al potenziamento delle infrastrutture, inclusa l’alta velocità ferroviaria, oggi quasi completamente assente, e a un piano di collegamenti autostradali efficiente. E’ stata evidenziata, poi, la necessità di intervenire nella pubblica amministrazione, rendendo più efficienti le modalità di distribuzione delle risorse pubbliche, e di rafforzare le misure di contrasto alla criminalità e al lavoro nero. E’ stata auspicata l’istituzione di un fondo speciale per il Sud destinato alle opere pubbliche e sottolineata l’esigenza di approntare un piano di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio”.

“Cavallaro, ha infine ribadito la proposta, già formulata in occasione del tavolo di confronto del 25 luglio con il governo in materia di riforma fiscale, dell’introduzione di una sorta di franchigia fiscale per le aziende del Meridione che dimostrino di aumentare il loro fatturato. In relazione al confronto appena avuto, la Cisal ha evidenziato e confermato la necessità di affrontare la questione dello sviluppo del Mezzogiorno con un deciso approccio metodologico rimuovendo lungaggini e sprechi al fine di consentire, finalmente, la piena espressione di potenzialità e di risorse di cui il territorio è dotato”, conclude.