Grandi Progetti a rilento, Piano per accelerare

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A rischio 2 cantieri su 3. La responsabilità? Degli enti attuatori, spiega l’assessore Cosenza, che rassicura: tutti i bandi pronti per il 2015 Opere sul golfo di A rischio 2 cantieri su 3. La responsabilità? Degli enti attuatori, spiega l’assessore Cosenza, che rassicura: tutti i bandi pronti per il 2015 Opere sul golfo di Napolie Salerno al palo, neanche un euro messo a gara per la riqualificazione della Mostra d’Oltremare. Lo dicono i dati dell’ultimo aggiornamento sullo stato di avanzamento dei 18 Grandi Progetti della Campania al centro della discussione in una recente riunione tra vertici dell’assessorato e Acen. Rilevazioni che, se in linea generale indicano un trend di ripresa nella programmazione dei fondi, dall’altro mettono in luce forti ritardi. Due progetti su tre rischiano di rimanere solo sulla carta. Il quadro generale Dallo studio, datato prima decade di febbraio, emerge come ad oggi siano state messe a bando gare per 1,8 mld, circa il 69% dei 2,7 mld totali, e che presto saranno spesi altri 365 milioni. L’obiettivo è quello di sfondare la quota dell’83%che metterebbe la regione in condizione di completare le procedure entro dicembre 2015, data ultima per la rendicontazione delle spese, e quindi di non perdere neanche un euro. Ok a 6 progetti su 18 Sono solo sei i grandi progetti che hanno rispettato la tabella di marcia raggiungendo nell’anno di chiusura del ciclo 20072013 il 100% della spesa. Buone notizie dal recupero della balneabilità e la riqualificazione della costa domiziana (80 milioni), dal risanamento ambientale e la valorizzazione dei laghi dei Campi Flegrei (65 mln), dalla realizzazione dello svincolo Angri-Salerno che collegherà la viabilità locale con la Statale 268 del Vesuvio e l’Autostrada A3 Napoli-Salerno (53.414.920 euro), dal completamento dei tratti Piscinola–Capodichino (171.857.064,00) e Linea 6 della Metro di Napoli (173.050.000,00) e dalla diffusione della Banda larga in Campania (122.409.000,00). In tutti questi casi le procedure di gara si sono già concluse è si è arrivati anche all’aggiudicazione dei lavori. Lo zero in mostra Segna il passo, invece, la riqualificazione della Mostra d’Oltremare, un’opera che se realizzata potrebbe costituire per la città un fiore all’occhiello al pari della Fiera di Milano o quella del Levante a Bari. Un’opera che – incredibile a dirsi – è ancora all’esame dell’Ue nonostante sia ormai giunta a conclusione la programmazione 2007-2014. Insomma, a meno di possibili proroghe da Bruxelles, il Comune di Napoli per evitare di perdere i 65,5 mln a disposizione dovrebbe far partire i bandi (ad oggi la percentuale di spesa è pari a zero), aggiudicare i lavori e aprire i cantieri in soli dieci mesi. Acque agitate a Salerno Analogo discorso vale per gli “Interventi di difesa e rifacimento del Litorale del Golfo di Salerno” e il “Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno”, i cui progetti finanziati rispettivamente con 70 e 200 milioni sono pressoché fermi. In questi casi il via libera dell’Ue c’è, ciò che manca sono le gare. L’1,95% di spesa nel primo caso e il 3,16 nel secondo indicano uno stato di avanzamento a dir poco allarmante. Una scossa dovrebbe giungere a breve con l’indizione di gare per un totale di 30 mln sul Golfo di Salerno e 60 sul Sarno ma di certo l’azione non sarà risolutiva, se è vero che le nuove percentuali di spesa attese sono quelle del 45% e del 33%. Poche risorse in porto E se Salerno piange, Napoli sicuramente non ride. Il riferimento in questo caso è a due importanti progetti legati al Porto partenopeo, in mano ad Autorità portuale e Comune. Il primo, finanziato con 154 milioni, dovrebbe restituire alla città capoluogo uno sviluppo produttivo dell’area portuale tale da farla diventare piattaforma commerciale del Mediterraneo. Il secondo, ancor più costoso (206.884.811,00 euro), dovrebbe cambiare il volto dell’intera zona portuale contribuendo al ridisegno delle infrastrutture urbane di base e alla dotazione di servizi. Anche qui però le percentuali di risorse messe a bando raccontano un’altra storia. Dicono che il tetto del 50% della spesa è lontano (34,76%e 38,81%) e che occorre fare presto. Anche in questi casi si attendono a breve nuove gare per un valore complessivo di 80 milioni di euro. Nuovo piano in arrivo Entro l’anno saranno “completate le gare dei lavori di tutti gli altri Grandi progetti in campo” assicura l’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza, delegato del presidente Caldoro al coordinamento dei Grandi progetti. “Nel 2014 e 2015 è stata imposta una grande accelerazione nella spesa – spiega Cosenza – attuando, in parallelo ai Grandi Progetti, misure ulteriori, potendo sovrapporre gli impegni di spesa delle due programmazioni 2007/2013 (che si concluderà il 31 dicembre 2015, salvo proroga di 1 anno già chiesta da molti Paesi europei) e 2014/2020”. L’assessore vuole, comunque, tenere distinti il ruolo della Regione e le responsabilità dei soggetti attuatori. “I dati degli appalti, con 3,5 miliardi in gara nel 2014, quasi 1 più di Lazio e Lombardia – conclude – confermano l’eccezionale trend di crescita della Campania. Proseguiamo giorno per giorno nell’accompagnamento dei beneficiari, che hanno la responsabilità della spesa, con un forte coinvolgimento del Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e della Commissione Ue. Nei prossimi giorni vareremo un ‘piano di azioni’ per imprimere ulteriore accelerazione nelle farraginose procedure che governano gli appalti in Italia”.