Grazie a Tecno il Consolato italiano a Londra è la prima sede diplomatica in linea con i parametri ambientali

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in foto il Consolato d'Italia a Londra

Il Consolato italiano di Londra è la prima sede diplomatica estera del nostro Paese in linea con gli obiettivi dell’agenda dello sviluppo sostenibile.  Non solo: è anche “il primo ufficio della Pubblica Amministrazione, nel nostro Paese o all’estero, ad avviare un innovativo progetto in linea con i parametri ambientali”. A darne notizia è il quotidiano La Repubblica sottolineando che il processo di adeguamento “non riguarda soltanto l’impatto ambientale legato alle emissioni di Co2 o all’utilizzo di risorse biodegradabili, ma anche quello sociale”: vale a dire le condizioni di lavoro, il benessere degli impiegati, la parità di genere e l’etica della gestione.
Dietro questo primato c’è un’azienda napoletana, la Tecno di Giovanni Lombardi, che negli ultimi anni ha corretto progressivamente il tiro della sua strategia aziendale evolvendosi da società di servizi energetici a consulente sulla sostenibilità e la digitalizzazione a 360 gradi: fino a proporsi – come ama dire lo stesso Lombardi – come un polo della sostenibilità. E i risultati non si sono fatti attendere se si considera che risale a meno di un anno fa l’intesa che fa di Tecno l’advisor per la sostenibilità di Elite di Borsa italiana, il partner “al quale affidare le imprese coinvolte nei propri programmi, affinchè possano migliorare le proprie performance, in tema, appunto, di sostenibilità”. E che oggi  il gruppo fondato da Giovanni Lombardi assiste in questo campo più di 3600 piccole e medie imprese.

Dal mondo della finanza a quello dell’alta amministrazione e della diplomazia. “I modelli di adeguamento ai parametri di sostenibilità ESG – fa notare il cronista di Repubblica – sono stati sino ad oggi sempre indirizzati a realtà aziendali e di impresa, dove l’impegno profuso costituisce un fattore di competitività cruciale anche per beneficiare di finanziamenti e linee di credito…una loro applicazione agli Uffici della pubblica amministrazione tanto in Italia, quanto all’estero, non risultava invece mai essere stato attuato. Il Consolato italiano di Londra rappresenta dunque il primo passo del nostro settore pubblico in tale direzione. L’idea di verificare come i parametri ESG possano essere applicati ad un ufficio della Pubblica Amministrazione è nata da un confronto tra Domenico Bellantone, Console Generale d’Italia a Londra, e la dirigenza di Tecno ESG. L’obiettivo di fondo del progetto è giungere all’elaborazione di un modello di sostenibilità, allineato con i parametri ESG, potenzialmente replicabile anche in altre sedi e uffici della Pubblica Amministrazione italiana”.