Grazie Ilaria!

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La triste vicenda di Stefano Cucchi ha finalmente avuto un risvolto positivo grazie alla sorella, Ilaria, che dal 2013 si batte per fare giustizia sulla morte del fratello. La verità è salita a galla post mortem, ma almeno sono stati trovati i colpevoli e pagheranno per il male recato a Stefano e alla sua famiglia.
Giustizia avvenuta troppo tardi? Molti sostengono sia stato inutile intervenire a tragedia compiuta. Anzi, trovano che l’attivismo di Ilaria sia un pretesto per guadagnarsi un po’ di notorietà. È facile parlare quando non si è emotivamente coinvolti o quando il caso riguarda persone estranee. Giustizia deve essere fatta sempre e comunque.
Capita spesso che la gente giudichi un gesto oggettivamente ‘’positivo’’ ed ‘’eroico’’ come invece frutto di egoismo o d’invidia. Poche situazioni come queste si sono verificate nel corso della vita: una sorella che cerca a tutti i costi di scovare la verità e dare al fratello (morto) un po’ di pace facendo punire i suoi assassini, che se non fosse stato per lei starebbero ancora a piede libero e in uniforme.
Le persone che non vedono questo lato della vicenda sono soggetti all’effetto alone, ovvero sono così colpiti da un evento straordinario che l’attrazione verso quest’ultimo si trasforma in invidia.
Un eroe o un’eroina lo si diventa facendo buone azioni, qualunque esse siano, ed essere una bella persona significa gioire quando tutto va per il meglio. Ilaria non ha solo reso giustizia al fratello ma ha fatto una battaglia di civiltà per la quale dobbiamo esserle grati.