Grecia, da Taranto ad Atene: con Roberta Di Laura la danza italiana conquista il palcoscenico del 64° Congresso Mondiale

Ad Atene, sul palcoscenico del Teatro Dora Stratou, l’Italia ha avuto il volto e il movimento di Roberta Di Laura. La danzatrice tarantina ha aperto la terza giornata del 64° Congresso Mondiale di Ricerca sulla Danza, imponendosi ancora una volta sulla scena internazionale con una performance che ha portato la tradizione e la creatività della danza italiana al centro dell’appuntamento greco.

Ma per Di Laura quella ateniese è stata una doppia rappresentanza. Oltre all’Italia, infatti, ha rappresentato anche la Germania, il Paese in cui vive da diversi anni. Dalla sua sede di Stoccarda è arrivato un gruppo di sue allieve, protagoniste di diverse coreografie firmate dalla stessa artista.

È un percorso internazionale che da oltre dieci anni porta il nome di Taranto e della Puglia sui palcoscenici della danza mondiale. Di Laura è diventata così ambasciatrice dell’eccellenza artistica tarantina e pugliese, costruendo una carriera che l’ha portata in Germania, Marocco, Emirati Arabi, Inghilterra, Taiwan, Tunisia, Romania, Grecia, Spagna, Turchia, Francia e Portogallo.

Un riconoscimento arrivato nel 2025 a Palazzo Montecitorio, a Roma, ha aggiunto un altro capitolo a questa storia: Roberta Di Laura è stata infatti inserita tra le 100 eccellenze italiane, ulteriore attestazione di una carriera in continua crescita.

Da diversi anni Stoccarda è il centro della sua attività professionale. In Germania è considerata una delle docenti di danza più apprezzate e stimate e qui dirige anche il festival internazionale “Tanzfestival Stuttgart”, oltre a una compagnia di danza giovanile.