Grecia, i mercati brindano all’accordo

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A cura di Antonio Arricale Bancari in ascesa in vista dell’odierna prevista ratifica da parte dell’Eurogruppo dell’accordo per l’estensione di quattro mesi del piano di assistenza finanziaria della Grecia. Atene dovrà presentare A cura di Antonio Arricale Bancari in ascesa in vista dell’odierna prevista ratifica da parte dell’Eurogruppo dell’accordo per l’estensione di quattro mesi del piano di assistenza finanziaria della Grecia. Atene dovrà presentare oggi un piano di riforme i cui dettagli tecnici dovranno poi essere chiariti nel tempo e approvati entro la fine di aprile. Positiva la reazione dei mercati obbligazionari con i rendimenti di BTP e Bonos in calo di 7 bp, mentre quello del Bund sale di 5 bp. Di conseguenza lo spread BTP-Bund scende di 12 bp a 112. L’indice FTSE Italia Banche segna +1,2% e l’EURO STOXX Banks +1,3%. In ascesa BP Milano (+1,4%), Unicredit (+1,4%), UBI Banca (+1,2%). Cambio al vertice di Honda Motor Sul fronte societario Honda Motor ha annunciato le dimissioni del chief executive Takanobu Ito che, a partire dalla fine di giugno (dopo l’assemblea annuale degli azionisti), verrà sostituito nel suo incarico dall’attuale direttore generale del terzo produttore di auto del Giappone Takahiro Hachigo. Cambio al vertice che arriva in una fase delicata per Honda, che deve affrontare il declino delle vendite, peggiorato dai recall. In gennaio, Honda ha lanciato il secondo profit warning in tre mesi. Ito, in Honda dal 1978, resterà in azienda come consulente e manterrà il suo posto nel board. Hachigo, entrato nel gruppo nel 1982, in passato ha prestato servizio in Usa, Europa e, più di recente, Cina. Il titolo Honda ha perso lo 0,91%. Borse asiatiche Mercati asiatici positivi questa mattina dopo il raggiungimento di un accordo tra la Grecia ed i propri creditori che di fatto allontana, almeno per il momento, il rischio dell’uscita del paese ellenico dall’area Euro. Il Nikkei ha chiuso con un progresso dello 0,73% a quota 18466 mentre a Seoul il Kospi ha archiviato le contrattazioni in crescita dello 0,35%. Poco mossa Hong Kong. Shanghai è ancora chiusa per festività (nuovo anno cinese). In ambito macroeconomico invece da segnalare che nonostante le statistiche mostrino tutta la difficoltà che la Bank of Japan (BoJ) sta incontrando nell’avvicinarsi al target del 2% d’inflazione, l’istituto centrale si dichiara fiducioso sul fatto che le sue aggressive politiche monetarie stiano “progredendo costantemente” nel liberarsi della deflazione. Dai verbali del meeting del board della BoJ del 20-21 gennaio, però, emerge come tre consiglieri abbiano espresso dubbi sul raggiungimento di tali obiettivi, anche alla luce del declino del prezzo del petrolio, che ha di fatto annullato ogni inerzia positiva sull’inflazione. Le stime sono di uno 0,7-0,8% sottratto ai prezzi al consumo dai corsi negativi del greggio. Complessivamente, però, le minute mostrano come la BoJ sia convinta che il calo del prezzo del petrolio contribuirà all’aumento dei consumi e, più in generale, alla crescita dell’economia globale, aiutando di fatto anche il raggiungimento dei target d’inflazione. Secondo i dati diffusi dalla nipponica Chain Stores Association, in gennaio le vendite nei supermarket del Giappone sono calate per il decimo mese consecutivo. Nonostante le dichiarazioni della Bank of Japan, continua a sentirsi l’impatto dell’incremento della tassa sui consumi dal 5 all’8% in vigore dal 1° aprile del 2014 (nel marzo precedente il dato aveva segnato un balzo del 9,4%, maggior progresso dal 2001) e lo scorso mese la flessione delle vendite è stata pari all’1,7% dopo il declino dell’1,8% in dicembre e dello 0,7% in novembre. Mese su mese il dato segna un crollo del 15,3%. Borsa Usa A New York i principali indici hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in rialzo. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,86%, l’S&P500 lo 0,61% e il Nasdaq Composite lo 0,63%. Unione europea e Grecia hanno trovato un accordo per l’estensione di 4 mesi del programma di aiuti. La notizia ha permesso a Dow Jones e S&P 500 di chiudere a livelli record mentre per il listino tecnologico Nasdaq si è trattata dell’ottava seduta consecutiva in rialzo. Europa Le principali Borse europee hanno aperto la prima seduta dell’ottava in rialzo. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,7%, il Cac40 di Parigi lo 0,5%, il Ftse100 di Londra lo 0,1% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,7%. Italia Il Ftse Mib segna +0,84%, il Ftse Italia All-Share +0,81%, il Ftse Italia Mid Cap +0,46%, il Ftse Italia Star +0,76%. Bancari in ascesa in vista dell’odierna prevista ratifica da parte dell’Eurogruppo dell’accordo per l’estensione di quattro mesi del piano di assistenza finanziaria della Grecia. Positiva la reazione dei mercati obbligazionari con i rendimenti di BTP e Bonos in calo di 7 bp, mentre quello del Bund sale di 5 bp. Di conseguenza lo spread BTP-Bund scende di 12 bp a 112. L’indice FTSE Italia Banche segna +1,2% e l’EURO STOXX Banks +1,3%. In ascesa BP Milano (+1,4%), Unicredit (+1,4%), UBI Banca (+1,2%). La più brillante è Banca MPS (+6,8%) dopo che il presidente della Fondazione MPS, Marcello Clarich, al termine della riunione della deputazione amministratrice di venerdì scorso ha dichiarato che l’ente ha liquidità disponibile per partecipare all’aumento di capitale anche in caso di incremento dell’ammontare da 2,5 a 3 miliardi di euro. Avvio spumeggiante per World Duty Free (+4,3%): secondo Bloomberg la svizzera Dufry avrebbe avviato trattative per l’acquisto della società. L’agenzia già a fine gennaio aveva rivelato di aver raccolto fonti vicine al dossier secondo cui Dufry sta prendendo in considerazione l’acquisizione del 50,1% di WDF in mano ai Benetton (tramite la holding Edizione). L’operazione implicherebbe il successivo lancio di un’OPA obbligatoria. Ottimo avvio di seduta anche per Finmeccanica (+3,3%) in scia alle indiscrezioni del fine settimana. A quanto pare si stanno stringendo i tempi per la vendita degli asset ferroviari (Ansaldo STS e AnsaldoBreda), con la giapponese Hitachi preferita dall’a.d. Moretti rispetto alla cinese Insigma. Si parla anche della possibile vendita di attività non-core della controllata DRS per circa 200 milioni d i euro. Infine, Finmeccanica starebbe trattando la vendita del 25% di Mbda (missilistica) ad Airbus per circa 700 milioni di euro. La liquidità incamerata verrebbe poi utilizzata per acquistare l’86% di Avio Spazio dal fondo Cinven e salire quindi al 100%, per poi eventualmente cedere una quota di minoranza. FCA (+2,8%) in netto rialzo grazie alle indiscrezioni di stampa secondo cui sarebbero oltre 15 le banche d’affari interessate a far parte del consorzio che gestirà il collocamento di Ferrari a Wall Street: l’effetto è quello di far salire la valutazione della società di Maranello a 7-8 miliardi di euro (che diventeranno 5-6 dopo i 2,2 miliardi di cedola che verrà staccata a favore di FCA). Centrale Latte Torino (+11,23%, asta di volatilità) prolunga il rally di venerdì: la società ha presentato schema di progetto non vincolante di integrazione industriale con Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno. Il progetto porterebbe alla creazione di Centrale del Latte d’Italia, gruppo che con circa 200 milioni di euro di fatturato consolidato rappresenterebbe il terzo polo lattiero-caseario italiano.


I dati macro attesi oggi Lunedì 23 febbraio 2015 00:50 GIA Verbali BoJ; 10:00 GER Indice IFO (fiducia imprese) feb; 12:00 GB Indice CBI distribuzione feb; 16:00 USA Vendite abitazioni esistenti gen.