“Green e Blue Economy, rotta verso il 2050”: così le imprese si preparano alla neutralità climatica

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in foto Federico Monga, direttore del Mattino

Quali sono azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo Ue della neutralità climatica? E’ il focus della tavola rotonda “Green e Blue Economy: rotta verso il 2050”, moderata dal direttore del Mattino Federico Monga nell’ambito della convention Alis in corso a Sorrento.
“Green Economy e Blue Economy sono due argomenti di cui ho sentito parlare per la prima volta proprio dai Grimaldi – dice Andrea Annunziata. presidente Adsp Mar Tirreno Centrale-. L’Ecobonus è una grande innovazione perché ha tolto migliaia di tir dalla strada e ha avuto un vero impatto sull’ambiente”. Annunziata si sofferma anche sul tema del dragaggio a Napoli: “Gli ostacoli – dice – sono soprattutto burocratici, spero che con il Dl Semplificazione cambi qualcosa. Abbiamo miliardi da spendere già in cassa, soldi per il Corridoio Helsinki-Malta e fondi Pon e Por, che però non si riesce ad impiegare perché a Roma bloccano tutto”.
“I Grimaldi sono maestri nel coniugare visione imprenditoriale e visione etica e di comunità – aggiunge Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania -. La sostenibilità è il nuovo perimetro della competizione globale, benché ci sia una disparità tra le politiche dei vari Stati. Le Zes – aggiunge Bonavitacola – sono state una bella intuizione sul modello delle aree industriali per lo sviluppo del Sud, un modello che all’epoca funzionò bene. Le Zone Economiche Speciali dovrebbero essere l’edizione moderna di questo strumento. Il credito d’imposta non penso sia la strada giusta. Servono incentivi sul modello del sostegno alle startup, misure che diano concretezza agli investimenti:
io ci vedo insediamenti produttivi in grado di creare vera economia. Noi come Regioni vogliamo passare dalla logica delle filiere istituzionali a quella dei sistemi”.
Aggiunge Pasquale Casillo, presidente di Casillo Group: “Alcuni considerano la sostenibilità come un tema etico ma non è così, si tratta di un tema banalmente economico, che parte dal dato di fatto che per la demografia esistente il pianeta non ha le risorse per tutti. O sposiamo la sostenibilità o non abbiamo cura del nostro futuro. È fondamentale fare uno sforzo affinché tutti comprendano la obbligatorietà di questo concetto. Che non deve essere un tema alla moda ma un modello di comportamento e sviluppo da perseguire. Quest’anno la nostra azienda – dice Casillo – ha raggiunto l’obiettivo per cui il 100 per cento dell’energia dei nostri impianti proviene da fonti rinnovabili. Siamo un’impresa carbon free. Perché ciò avvenga anche altrove serve più formazione e crescita culturale, non solo risorse”.
Si sofferma sugli interporti Matteo Gasparato, presidente UIR-Unione Interporti Riuniti: “Non sono soltanto un centro di smistamento merci ma un’icona dell’intermodalità. Stiamo facendo un lavoro molto attento in diversi direzioni: fare sintesi con la rete di imprese dei mercati ortofrutticoli su temi come l’internazionalizzazione. Con Enel stiamo cercando di mettere a punto uno schema di recupero delle energie; infine siamo all’avanguardia sull’idrogeno. Abbiamo interporti nel Meridione che potrebbero essere perfetti come modello per le Zes. C’è anche un tema di digitalizzazione collegato alle Zone economiche speciali, che va rilanciato. Ma perché tutto questo accada serve una legge quadro nazionale sugli interporti”.
Disegna un quadro del proprio settore Giovanni Mantovani, Direttore generale Veronafiere: “C’è un aspetto umano molto forte nella ripresa delle fiere – dice -. Gli strumenti digitali non hanno sopperito all’assenza delle manifestazioni in presenza: oltre il 50 per cento dell’esportazione passa per le fiere. Oltre 23 miliardi di fatturato aggregato è andato in fumo e i ristori non si sono visti. C’è una grande voglia di ripartire. Abbiamo fatto le prime iniziative con espositori stranieri e abbiamo avuto un ottimo riscontro. Faremo ad ottobre Vinitaly e siamo molto fiduciosi. Le aspettative per inizio 2023 sono molto buone. Faremo la Fiera agricola e siamo sicuri che anche Alis ci darà una mano sulla logistica di questi prodotti. Prima organizzeremo, però, un grande evento convegnistico, a marzo, sempre con Alis per rilanciare anche in termini culturali i temi di questi giorni. Gli imprenditori oggi hanno tanta consapevolezza che il mondo è cambiato e cambierà ancora. E questo ci induce ad essere molto prudenti ma anche pronti a cambiare approccio rispetto ai mercati”.
“Questo non è un convegno ‘one shot’ ma un processo che il presidente Grimaldi fa durare tutto l’anno – dice Francesco Tufarelli, DG Presidenza del Consiglio dei Ministri-Coordinatore ufficio Politiche Ue -. In questa crisi stavolta l’Europa ha reagito bene, in modo unitario e si sono accelerati alcuni processi. Il Covid ha rappresentato una crisi di crescita superata brillantemente. La sfida – conclude – è mettere tutto a sistema per spendere le risorse in maniera efficace”.