Grillo: “Il governo si farà”

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Roma, 16 mag. (AdnKronos) – Il M5S al governo? “Ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma accadrà. Se puntiamo a ridurre le imposte per le piccole e medie imprese, se puntiamo a un reddito di cittadinanza, se vogliamo migliorare la vita delle persone, allora possiamo trovare un accordo”. Così Beppe Grillo, in un’intervista su Newsweek rilanciata dal suo blog, commenta la trattativa in corso tra il leader dei pentastellati Luigi Di Maio e il segretario del Carroccio Matteo Salvini per la formazione di un esecutivo giallo-verde.

In merito al tema dell’Unione europea – affrontato nella bozza del contratto M5S-Lega – “in passato aveva molti meriti – sostiene Grillo – ma ora è disfunzionale, ha bisogno di riforme. Il Parlamento europeo non ha alcun potere, le decisioni sono prese dai commissari. E se si guarda a chi siede nelle commissioni, si trova un politico circondato da sette lobbisti. Indovina chi prende le decisioni?”. “La nostra visione per l’Europa si ispira al modello svizzero di democrazia diretta – aggiunge Grillo – Siamo favorevoli a un referendum consultivo sull’Euro. Potrebbe essere una buona idea avere due Euro, per due regioni economiche più omogenee. Uno per l’Europa settentrionale e uno per l’Europa meridionale”.

“I flussi migratori devono essere controllati – aggiunge Grillo – Dobbiamo sapere chi entra in Italia. Il problema non dovrebbe essere lasciato a gruppi non governativi sovradimensionati”. A chi gli domanda cosa pensi del Presidente russo Vladimir Putin, “è certamente una persona che ha idee chiare. Non temo affatto Putin. La Russia vuole fare commercio, non la guerra. L’antiputinismo ci costa miliardi in sanzioni”, osserva Grillo in perfetta sintonia con M5S e Lega. Il garante del M5S risponde anche a una domanda sul Presidente statunitense Donald Trump: “Ho osservato che i media mainstream erano così totalmente contro di lui che, alla fine, lo hanno aiutato. Lo stesso è accaduto con il Movimento Cinque Stelle. I Media hanno ottenuto l’opposto di quanto mirassero. Lo stesso è accaduto con Brexit”.

“Avete mai sentito parlare de ‘La mossa dell’immortale’ durante una partita a scacchi? Quando un giocatore sacrifica i pezzi più importanti per vincere con una sola pedina? – prosegue Grillo, parlando del suo ruolo all’interno del M5S – Questo è il mio caso. Sono una sorta di padre nobile, un mecenate. Lo osservo dall’esterno e interverrei solo se si perdessero di vista i principi”. Il garante del Movimento ricorda anche la nascita della sua creatura politica. “Tutto è partito dal mio incontro con Gianroberto Casaleggio, il manager di una piccola azienda di internet, che aveva appena pubblicato un libro su Genghis Khan – ricorda – Volevamo avviare un blog, e lo abbiamo fatto insieme. Abbiamo creato un blog, tra i più popolari al mondo. Ero solo un comico, un motivatore di folle. Gianroberto mise a mia disposizione il potere del web e l’esperimento funzionò”. “Eravamo come un’arca aperta a tutti i disadattati culturali e mentali del nostro paese – osserva ancora Grillo – Ho viaggiato in giro per tutta l’Italia su di un camper. Il nostro movimento è l’unione della forza del web e delle piazze. La chiave è questa simbiosi”.