Agrisolaris rilancia il Sannio: nasce la filiera integrata che dà valore ai produttori e competitività al territorio

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Nel Sannio beneventano prende forma un modello di filiera integrata che punta a generare competitività attraverso la valorizzazione delle produzioni locali. Protagonista è Agrisolaris S.r.l., società nata per rilevare l’attività dell’ex Consorzio agrario provinciale di Benevento, fondato nel 1901, e riposizionarla con un approccio orientato all’integrazione verticale e alla sostenibilità economica.

La strategia dell’azienda si articola lungo l’intera catena del valore: Agrisolaris accompagna le imprese agricole dalla fornitura di input produttivi come carburanti, concimi e mangimi fino alla meccanizzazione e allo stoccaggio. Ma il cuore del modello risiede nei contratti di filiera, accordi che garantiscono il conferimento programmato delle produzioni a mulini e cantine del territorio, riducendo l’intermediazione e assicurando prezzi più stabili ai produttori.

Questo approccio risponde a una logica di economia circolare territoriale: consolidare le relazioni tra fornitori, produttori e trasformatori locali per trattenere valore aggiunto nel contesto sannita, aumentando al contempo la tracciabilità e la qualità dei prodotti finali. Si tratta di un sistema che mette in connessione competenze diverse e crea stabilità economica in un settore tradizionalmente frammentato.

L’evoluzione naturale di questa strategia è stata l’ingresso nel comparto vitivinicolo con il marchio Bon’Vento, che rappresenta un caso di filiera integrata applicata al vino. Il progetto unisce consulenza tecnica agli agricoltori, selezione qualitativa delle uve e promozione commerciale coordinata, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle piccole e medie aziende vitivinicole sannite.

“Non si tratta solo di commercializzare vino, ma di costruire un ecosistema produttivo che includa tutta la filiera agricola,” spiega Raffaele Esposito, co-fondatore di Agrisolaris. “L’obiettivo è valorizzare il lavoro dei viticoltori attraverso un modello che garantisca qualità, sostenibilità e continuità di reddito.”

Bon’Vento si concentra sui vitigni autoctoni del Sannio, dall’Aglianico alla Falanghina, dalla Coda di Volpe al Fiano e al Greco, puntando sulla tipicità come leva di differenziazione in un mercato sempre più orientato verso produzioni territoriali certificate.

Il modello proposto da Agrisolaris offre vantaggi economici concreti. In un settore frammentato come quello vitivinicolo del Mezzogiorno, l’integrazione di filiera permette di ridurre i costi di transazione e migliorare il potere contrattuale dei produttori, garantendo al contempo standard qualitativi uniformi e tracciabilità completa. Consente inoltre di coordinare gli investimenti in innovazione dalla vigna alla cantina e di costruire un’immagine commerciale coerente e riconoscibile sul mercato.

L’adozione di tecnologie per la gestione agronomica e di pratiche sostenibili certificate rafforza il posizionamento sui mercati nazionali ed esteri, dove la sostenibilità ambientale è diventata un requisito d’accesso sempre più rilevante. Non si tratta più di un elemento accessorio, ma di un fattore competitivo determinante.

Il caso Agrisolaris dimostra che anche in contesti rurali di piccola scala è possibile costruire competitività attraverso l’organizzazione della filiera. In un mercato globalizzato che premia qualità, tracciabilità e sostenibilità, la capacità di coordinare reti locali di produttori può rappresentare un vantaggio competitivo sostenibile. Il modello, se replicabile, potrebbe costituire una risposta economicamente efficace alla frammentazione produttiva che caratterizza l’agricoltura del Mezzogiorno, contribuendo a trattenere valore aggiunto nei territori e a rafforzare la presenza delle denominazioni locali sui mercati nazionali e internazionali.