Gruppo Ala, crescita boom nell’anno del Covid. Utili del 2020: +18,1% rispetto al 2019. Migliora il rating

77
in foto, da sinistra verso destra, l'amministratore delegato di Ala, Gennaro Di Capua, il vice presidente Vittorio Genna e il presidente Fulvio Scannapieco

In un anno difficile, Ala batte il Covid e registra un’ulteriore crescita rispetto a un 2019 molto positivo: valore della produzione a € 136,8 milioni e incremento a due cifre dell’Ebitda (+10,8%), pari a € 13 milioni, dell’Ebit (+17,2%), a € 10,5 milioni e dell’utile ante imposte (+18,1%) a € 8,4 milioni.
Al 31 dicembre 2020 il patrimonio netto consolidato di Ala è pari a oltre € 33,2 milioni; il livello di patrimonializzazione del gruppo è ulteriormente migliorato ed è passato dal 50% circa del capitale investito nel 2019 al 55% nel 2020.
“Nel 2020 non solo non ci siamo mai fermati, siamo riusciti a crescere nonostante una pandemia e una crisi economica mondiale, rispetto a un 2019 già in fortissima espansione – commenta Gennaro di Capua, Ceo del gruppo Ala -. Questi risultati ci confermano che la nostra strategia di internazionalizzazione e di diversificazione settoriale nel campo ferroviario, oil&gas e navale ad esempio, unita alle competenze e agli investimenti fatti in innovazione tecnologica per garantire ai nostri oltre 1.100 clienti nel mondo servizi di assoluta qualità, ci permettono di continuare a rafforzare la leadership in Italia e anche nel mondo. I risultati che abbiamo realizzato nel 2020 superano le nostre migliori aspettative e le prospettive di crescita per gli anni a venire sono quanto mai positive”.
“La crescita del gruppo Ala nel 2020 . si legge in una nota aiendale – è legata a un mix di attività molto ben bilanciato che va dalla gestione degli acquisti al rifornimento, dal controllo di qualità fino alla distribuzione di tutti i materiali meccanici di precisione e dei tantissimi materiali di consumo necessari sia alla produzione sia alla manutenzione, per esempio, di aeromobili o di satelliti, nei settori storici per Ala dell’aerospazio e dell’aeronautica civile e militare. La strategia di espansione internazionale, realizzata anche attraverso acquisizioni mirate, la scalabilità del modello di business e la diversificazione settoriale hanno determinato una crescita costante del valore della produzione e della redditività di Ala negli ultimi anni (dal 2018 al 2020 il valore della produzione è aumentato di € 18 milioni, ossia del +15,2%)”.
È inoltre proseguita la strategia di internazionalizzazione e di crescita per linee esterne, avviata nel 2010, che oggi garantisce al gruppo una presenza operativa in mercati strategici quali gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, la Francia, Israele e, nel 2020, anche in Germania. “A ciò si aggiunga – prosegue la nota – la diversificazione settoriale resa possibile dalla elevata scalabilità del business, che, oltre alla leadership nell’aerospazio e nell’aeronautica, ha consentito al gruppo di allargare il suo business anche nei settori oil&gas, navale e ferroviario, le cui prospettive per il futuro si presentano estremamente significative”.
Nel 2020 l’Italia si conferma il primo mercato per Ala, in cui il gruppo realizza oltre il 66,7% del fatturato, seguito dalla Gran Bretagna, in cui nel 2020 ALA ha registrato una crescita del fatturato di oltre il 56%, e da Stati Uniti, Francia, Israele e Germania. L’internazionalizzazione del business e la conseguente apertura di sedi operative in nuovi mercati strategici ha determinato un aumento del fatturato all’estero. Altro obiettivo del gruppo ALA nel medio periodo è di accelerare il ritmo di crescita del fatturato all’estero per portarlo a un valore equivalente a quello generato in Italia.

Migliorato il rating pubblico
Nel 2020 la società capogruppo volontariamente ha avviato il processo di Rating pubblico. A dicembre la Cerved Rating – agenzia specializzata nella valutazione del merito creditizio di aziende non finanziarie -, ha migliorato il Rating pubblico assegnato alla Società da B1.2 (emesso a maggio 2020) a B1.1. Entrambe le classi di merito creditizio rientrano nella fascia “Investment Grade” e certificano la solvibilità dell’azienda.