Gruppo Andriani, nuovo sito in Nord America con l’aiuto di Sace e Cdp

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Incrementare gli investimenti sostenibili, consolidare la propria presenza nel mercato nordamericano e potenziare le capacità produttive di pasta, esportando l’italianità e i principi di una alimentazione equilibrata fatta di prodotti sani per le persone e per il pianeta. Questi gli obiettivi al centro del nuovo accordo da 34 milioni sottoscritto da Crédit Agricole Italia, in qualità di banca agente, e Cassa Depositi e Prestiti, assistito in parte dalla Garanzia di Sace, a favore del Gruppo Andriani, attivo nel settore dell’agroindustria e dell’innovation food.

Le risorse consentiranno all’azienda di portare avanti un importante investimento in Canada, con la costruzione di un nuovo sito produttivo che, in linea con la strategia di internazionalizzazione di Andriani, permetterà di migliorare il posizionamento competitivo del Gruppo nel mercato del Nord America, rafforzandone la capacità produttiva e consentendo di creare nuovi posti di lavoro.

La struttura del finanziamento è connessa al conseguimento di specifici indicatori di performance ESG (Environmental, Social e Governance) identificati dal Piano di Sostenibilità di Andriani: gestione efficiente dei consumi energetici e conseguente riduzione dei livelli di CO2, rafforzamento dell’economia circolare e, infine, sostenibilità della catena di fornitura. In particolare, l’accordo prevede meccanismi di premialità in relazione al costo del finanziamento in caso di raggiungimento di tali obiettivi.

Grazie a questa operazione, l’azienda punta a diventare il più grande produttore globale di pasta healthy del mercato, sia in qualità di co-packer sia con il proprio marchio Felicia, utilizzando materie prime accuratamente selezionate, lavorate e trasformate all’interno dei propri stabilimenti. Il terreno su cui sorgerà il nuovo sito produttivo si trova presso Innovation Park, a London nella contea di Middlesex Ontario: i lavori inizieranno a partire da luglio con l’obiettivo di produrre la prima confezione di pasta nel secondo trimestre 2024.

(fonte: Teleborsa)