Gruppo Gallozzi, da luglio operativo il terminal Sct all’uscita A30 di Castel San Giorgio

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Sarà operativo dal primo luglio “Sct 2”, il terminal contenitori a gestione diretta di Salerno Container Terminal situato nei pressi dell’uscita autostradale (A30) di Castel San Giorgio. Il terminal, spiega una nota, è stato concepito prima di tutto per rispondere all’esigenza di ottimizzare i flussi inerenti la restituzione dei contenitori vuoti provenienti dalla consegna e dallo svuotamento dei contenitori pieni di carichi all’import. Questa soluzione risparmierà ai trasportatori di riportare i vuoti nel porto di Salerno con significative economie di tempo (e denaro) rispetto alla minore strada da percorrere.  Presso lo stesso terminal sarà possibile ritirare contenitori vuoti destinati al carico per l’export, con la successiva consegna del pieno al porto di Salerno per l’imbarco. Il terminal è attrezzato anche per la movimentazione e lo stoccaggio di contenitori pieni e la fornitura di servizi accessori. Il tutto a vantaggio delle industrie conserviere, e non solo, che potranno disporre dei contenitori vuoti per il ritiro delle proprie merci all’export praticamente “sotto casa”, con un grande recupero in termini di efficienza e competitività dell’intera filiera.
“Proseguiamo convintamente – ha dichiarato il presidente di Salerno Container Teminal Agostino Gallozzi – nell’attuazione del nostro piano di investimenti di cui il Progetto Saturno è un tassello importante. Apriremo nel medio periodo altri terminal simili a quello di Castel San Giorgio puntando a creare una articolazione  per così dire satellitare (rispetto al terminal centrale ubicato nel porto di Salerno) di aree logistiche attrezzate e localizzate nel cuore dei sistemi produttivi locali: in Campania, ma anche Puglia, Basilicata, alta Calabria, basso Lazio, basso Abruzzo”.
“In altre parole – ha specificato Gallozzi – stiamo mettendo in atto la visione di un vero e proprio sistema infrastrutturale, non più enunciato ma realizzato concretamente,  che consentirà al terminal portuale di Salerno di estendere le proprie capacità competitive di attrazione verso le aree dell’hinterland, con una moltiplicazione degli spazi per la movimentazione delle merci. Con queste ulteriori potenzialità ci candidiamo a finalizzare partnership significative, dal punto di vista dei volumi e della qualità del servizio, con i principali operatori del trasporto di merci via mare e via terra.”.
“Ed è con grande soddisfazione – ha evidenziato Gallozzi – che questa settimana abbiamo dato il benvenuto in azienda a 14 neo-assunti giovani salernitani (età media 27 anni) che opereranno alle dipendenze di Salerno Container Terminal SpA per lo svolgimento di attività nell’ambito del ciclo di sbarco ed imbarco di contenitori. Essi di aggiungono ai 16 neo assunti dello scorso anno, portando a 30 i lavoratori che hanno trovato nuova occupazione nel corso degli ultimi 12 mesi.  Salerno Container Terminal si conferma, quindi, una delle più dinamiche realtà imprenditoriali campane, non solo per trend di crescita, attraverso una sempre maggiore affermazione sui mercati internazionali dello shipping, ma anche e soprattutto per la capacità di trasformare la conquista di ulteriori quote di mercato in nuove opportunità di ingresso nel circuito del lavoro, con particolare attenzione alla occupazione giovanile”.
“Ma, evidentemente, la nostra concreta risposta – ha concluso Gallozzi – alle sfide dell’economia globale ed alla esigenza di creare nuova occupazione, da sola non può bastare. La filiera pubblica – che ha senza dubbio fatto finora in maniera efficace la propria parte – è chiamata proprio in questi mesi ad accelerare l’avvio dei lavori di riqualificazione dello scalo, partendo prima di tutto dal dragaggio dei fondali: operazione indispensabile per accogliere in porto le navi della nuova generazione ed anche per rendere pienamente funzionale la stazione marittima”.