Gruppo Proma, nel mirino fusioni e acquisizioni: i fondi arrivano da un mini-bond

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Il gruppo proma emette un minibond del valore di 5 milioni di euro per finanziare operazioni di sviluppo. La società che fa capo ai fratelli Giorgio Nicola e Luca Pino è leader nel settore automotive e svolge attività di costruzione di strutture di metallo per sedili, di stampati e lastrati in lamiera e di parti e sottogruppi in metallo per le autovetture delle principali case automobilistiche mondiali. In particolare, Proma opera nella produzione di componenti automotive per le commodities metallic e plastic, con una forte focalizzazione su particolari ad alto contenuto tecnologico. Tra i principali prodotti del gruppo campano figurano cerniere e serrature, sistemi per autotelaio, sottogruppi scocca, strutture sedile, traverse per assorbimento urto.

Dall’Italia al mondo

Proma ha sede a San Nicola La Strada (Caserta) e possiede quattro stabilimenti produttivi: due in Campania, a San Nicola La Strada e Mignano Monte Lungo (Caserta), uno in Umbria ad Umbertide (Perugia) e uno in Abruzzo ad Atessa (Chieti). Nel mondo, invece, Proma è presente in 10 diversi Paesi e gestisce 16 fabbriche e 2 centri di ricerca. Nata nel 1980, la società è da sempre legata alla famiglia Pino e dà oggi lavoro a oltre 2mila dipendenti tra operai e personale amministrativo.

Un piano a lunga scadenza

La società, che per l’occasione è assistita da Monte dei Paschi di Siena e Mps Capital Services, utilizzerà i fondi per tre differenti forme di attività: operazioni di fusione e acquisizione a livello globale; realizzazione di un nuovo sito produttivo per accrescere la consistenza dell’azienda sui mercati di riferimento; perseguimento di maggiore diversificazione del portafoglio clienti, anche attraverso la creazione, ove necessario, di sedi in territori ad oggi non coperti. Dal punto di vista strettamente tecnico l’operazione, a cui partecipano in qualità di consulenti gli studi legali Latham & Watkins e Orrick Herrington & Sutcliffe, ha una scadenza temporale fissata al 2020 e fa riferimento, per le negoziazioni, al segmento professionale Extramot Pro di Borsa Italiana.