Guerra Ucraina-Russia, Zelensky: “Viviamo un 11 settembre da tre settimane”

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(Adnkronos) – L’Ucraina vive un 11 settembre dall’invasione della Russia, da tre settimane. “Ricordate l’attacco di Pearl Harbor, ricordate l’11 settembre quando hanno cercato di trasformare le vostre città in campo di battaglia, quando innocenti sono stati attaccati – ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelenskly nel suo discorso al Congresso Usa – Il nostro Paese vive questa esperienza tutti i giorni” sotto l’attacco dei russi. E nomina Kiev e tutte le città ucraine che ha “Russia sta trasformando in un campo di morte”. 

Accolto da una standing ovation e accompagnato da lunghi applausi, salutato dalla speaker della Camera Nancy Pelosi con un ‘Gloria all’Ucraina’, ha continuato: “In questo momento si decide il destino del nostro Paese: gli ucraini saranno liberi? E riusciranno a difendere la loro democrazia? I russi hanno attaccato brutalmente i nostri valori e la nostra libertà, ma noi vogliamo scegliere il nostro futuro”. La Russia “non ha attaccato solo noi, ma i nostri valori umani, il nostro diritto di vivere liberi nel nostro Paese”. 

Zelensky ha quindi ribadito la richiesta di una no fly zone sull’Ucraina. Sottolineando in un discorso al Congresso americano che dall’inizio dell’attacco i russi hanno sparato “già oltre mille missili” e che l’Europa “non vede da 80 anni” una situazione così terribile, Zelensky ha chiesto una “risposta di tutto il mondo”. “Vogliamo una no-fly zone umanitaria. E’ troppo chiederla per salvare delle vite?”, ha detto. E ha citato Martin Luter King e il suo ‘I have a dream’: “Ho un sogno”, ha detto. Poi, parafrasando lo storico leader dei diritti civili americani, ha aggiunto: “E ho una necessità: mi serve che proteggiate i nostri cieli”. 

“Nel periodo più buio per il nostro Paese vi chiedo di fare ancora di più”, di imporre “nuovi pacchetti di sanzioni” a Mosca “finché la macchina militare russa non si fermerà”, ha dichiarato ancora il presidente ucraino. “L’Ucraina è grata per il suo incredibile supporto e per la fornitura di finanziamenti ed armi agli Stati Uniti” ed è “grata al presidente Biden per il suo coinvolgimento personale e per il suo sincero impegno per difendere la democrazia”, ha aggiunto Zelensky chiedendo che “tutte le società statunitensi devono lasciare la Russia”.  

Infine la richiesta a Joe Biden di diventare “leader della pace”. Nel suo intervento davanti al Congresso degli Stati Uniti, il presidente ucraino si rivolge direttamente al presidente americano: “Lei è il leader della nazione, di una grande nazione. Le auguro di essere il leader del mondo, essere il leader del mondo significa essere leader della pace”.