“Ricevo tante lettere dei bambini dalle zone di conflitto: leggendole, si percepisce, con la verità dell’innocenza, tutto l’orrore e la disumanità di azioni che alcuni adulti vantano con orgoglio. Ascoltiamo la voce dei bambin”. Prende spunto da un monito di Papa Leone XIV (al Santo Rosario per la Pace dello scorso aprile) l’incontro Guerra agli innocenti. Bambini, giornalisti e sanitari: da vittime collaterali a bersagli che si terrà oggi, mercoledì 3 giugno 2026 alle ore 17.30, presso la Sala del Mandato dell’Arciconfraternita dei Pellegrini a Napoli.
L’iniziativa si inserisce nel programma di iniziative del Premio Internazionale Pellegrini di Pace, promosso dall’Arcidiocesi di Napoli e dall’Arciconfraternita dei Pellegrini.
Dopo i saluti di Giovanni Cacace primicerio dell’Arciconfraternita dei Pellegrini, di Ottavio Lucarelli presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e di Luigi Carrino presidente del Rotary Club Ulisse 2101 Golfo di Napoli, introdurrà l’incontro il giornalista Francesco Bellofatto docente nell’ Università degli Studi Suor Orsola Benincasa e rappresentante della Comunità Masci Napoli2. Seguiranno gli interventi di Eduardo Savarese professore di Diritto internazionale nell’Università Federico II di Napoli; Tommaso Montini presidente del Comitato Provinciale Unicef Napoli; Bruno Cantamessa giornalista della redazione Città Nuova; Maksym Kovalenko console generale dell’Ucraina a Napoli. Dopo le testimonianze di persone da Aleppo, Beirut, Kiev, Nablus e Napoli, le conclusioni saranno affidate a Carlo Bertucci incaricato dei rapporti internazionali del Comitato Esecutivo Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani). Modererà l’incontro la giornalista Elena Scarici.
“Proseguono i nostri incontri culturali e sociali per promuovere la pace – afferma il primicerio Giovanni Cacace – che non può essere solo un monito affidato alle parole del Santo Padre o una questione della Chiesa ma deve, sempre di più, diventare impegno collettivo che vede in prima linea i rappresentanti delle associazioni e delle istituzioni anche a livello locale. La pace non è una parola astratta ed è quanto mai urgente perseguirla, tenendo conto anche delle tantissime vittime innocenti che cadono ogni giorno nei territori attraversati dalle guerre: facciamo in modo che dalla comunità napoletana parta un segnale forte e costante di attenzione a questo tema”. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con la Comunità Masci Napoli2.





































