Guido Grimaldi (Alis): Perso nel 2020 circa 2,1 mld di fatturato senza licenziare nessuno. Ora ripartire con green e blu economy

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in foto Guido Grimaldi, presidente Alis

di Giuseppe Delle Cave

“Nel 2020 abbiamo perso nella logistica circa 2,1 miliardi di fatturato ma il 70 per cento delle nostre aziende non ha aderito alla cassa integrazione e, soprattutto, nessuna azienda ha licenziato una persona. Questo perché crediamo nel capitale umano. Non abbiamo scaricato i danni subiti sui lavoratori”. Inizia così la relazione di Guido Grimaldi, presidente Alis, nella seconda giornata della convention in programma fino a domani a Sorrento.
“Grazie alla sostenibilità e all’intermodalità abbiamo tolto dalla strada 5 milioni di camion e ridotto di 4,4 mln le emissioni di Co2, facendo risparmiare alla collettività 2 miliardi di euro”, spiega.
“Abbiamo contato sulle nostre forze – precisa Grimaldi -, non ci siamo mai fermati malgrado le perdite. Purtroppo, questo è un aspetto che a molti sfugge. Non si pone talune volte l’accento su chi non si è mai fermato. Ecco perché voglio fare un ringraziamento alle 196 mila donne e uomini che costituiscono il popolo del trasporto”.
“Dimostrato di saper fare squadra – dichiara Grimaldi -, ma ora abbiamo bisogno di un governo che accompagni e favorisca la creazione di campioni nazionali, anche perché l’Europa lo sta facendo”.
“All’interno del cluster Alis vi sono eccellenze che stanno contribuendo fortemente all’abbattimento di emissioni. Penso alle navi di ultima generazione, ai mezzi stradali sostenibili. Crediamo molto nell’idrogeno e nell’ammoniaca ma va detto che le nostre navi hanno raggiunto il target navi chiesto dall’Europa con trent’anni di anticipo, con flotte 7 volte più sostenibili rispetto a navi di generazioni precedenti”.
“Siamo felici – conclude il presidente di Alis – che il 45 per cento del Pnrr vada al Sud, ma i ora serve un cambio di passo nei provvedimenti. La crescita passa per la sostenibilità, per l’internazionalizzazione delle imprese, per la digitalizzazione, la continuità territoriale e l’occupazione ma soprattutto passa per una svolta green e blu”.