Guido Grimaldi, bordate contro Tirrenia e Onorato

90
In foto Guido Grimaldi presidente Alis

A seguito della notizia apparsa su organi di stampa circa un ambiguo ruolo di Guido Grimaldi nella petizione lanciata dall’ex presidente della Regione Sardegna Mauro Pili per la revoca da parte dello Stato della convenzione alla Tirrenia, il presidente dell’Alis, nonché presidente della Commissione Corto Raggio della Confitarma e Corporate Short Sea Commercial Director del Gruppo Grimaldi si trova costretto a fare le dovute precisazioni in merito: “Apprezziamo l’iniziativa del Presidente Mauro Pili, nonché quella del Presidente Ugo Cappellacci, e ci rallegriamo per la sottoscrizione della petizione da parte di oltre 60.000 cittadini i quali chiedono la revoca della Convenzione per la continuità territoriale vigente tra lo Stato Italiano e Tirrenia. Il nostro non è quindi un ruolo ambiguo ma un chiaro sostegno ad una lodevole iniziativa che difende gli interessi dei cittadini italiani. Trattasi di una convenzione che non è stata messa in gara, a differenza dell’unica convenzione sottoscritta dal Gruppo Grimaldi (con la formula “Public Service Obligation”) con lo Stato Maltese la quale è stata oggetto di gara per ben tre volte nell’arco degli ultimi 10 anni. Tale convenzione prevede un modestissimo importo annuo di 200.000 euro per collegare, con l’Italia, una nazione più grande dell’isola d’Elba (per la quale vengono erogati oltre 20 milioni di euro annui). Inoltre, il nostro Gruppo opera servizi regolari tra il Pireo e l’isola di Creta (Heraklion e Chania) con modernissime navi traghetto (costruite da Fincantieri) senza ricevere alcun contributo dallo Stato Greco, contrariamente ai 72 milioni di euro annui erogati alla Tirrenia per collegare la Sardegna al Continente. Allo scopo di essere costruttivi nei confronti del nuovo Governo Italiano, propongo sia adottato il modello spagnolo in alternativa all’attuale Convenzione vigente tra lo Stato e la Tirrenia. Tale modello ha riscosso grande successo offrendo un sistema efficace ed efficiente di continuità territoriale tra la Penisola Iberica e le Isole Baleari e le Canarie. Con questo sistema, il contributo erogato dallo Stato Spagnolo viene destinato direttamente ai nativi e residenti di tali isole e viene rimborsato, previa
esibizione della relativa documentazione, alle compagnie armatoriali. Viene così garantita grande trasparenza ed equità, oltre che soddisfazione da parte dei cittadini beneficiari. Per quanto riguarda il settore merci, si può prevedere un contributo simile al mare bonus per sostenere la continuità territoriale. Concludo affermando che, qualora il nostro Gruppo beneficiasse solo della metà del contributo erogato alla Tirrenia, potremmo trasportare gratuitamente tutti i residenti e nativi della Sardegna tra l’Isola ed il Continente”.