Hi-tech per persone non autosufficienti, il progetto di un istituto napoletano

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Pensare, ideare e realizzare strumenti per aiutare gli altri in difficoltà. E’ il filo che lega due scuole che hanno presentato i loro progetti alla ‘Maker Faire Rome – The European Edition’ che si è concluso ieri alla Fiera di Roma. Da un lato l’Istituto ‘ Tassinari’ di Pozzuoli (Napoli), studenti delle superiori; dall’altro l’IC Biella 3, studenti delle elementari e delle medie. Al di là della differenza d’età e della provenienza tutti hanno voluto realizzare robot e sistemi in grado di aiutare chi è in difficoltà e ha bisogno di assistenza, in particolare gli anziani. Ecco dunque che arriva ‘Nao’ un robot programmato dall’istituto Tassinari che aiuta le persone anziane a fare attività fisica, un vero e proprio “allenamento per verificare i vostri ingranaggi” come dice il robottino. Mima gli esercizi da fare in modo che la persona possa ripeterli al meglio. Sempre dal ‘Tassinari’ arriva un robot, posto sulla base di un’aspirapolvere, in grado di controllare che la persona abbia preso la medicina e in caso di dimenticanza è pronto a ‘seguire’ il paziente e fornirgli la pillola. Dei bambini dell’istituto comprensivo ‘Biella 3’ è invece il guanto capace di comprendere le esigenze di una persona che non può muovere le dita e non può parlare. Attraverso alcuni semplici movimenti il guanto riporta su un pc le necessità espresse. Sempre dell’istituto comprensivo è un bambolotto, chiamato ‘Pigiamino’, che aiuta medici, infermieri o familiari a ‘controllare’ i pazienti, in particolare quelli che non possono alzarsi dal letto da soli. “Quando il paziente si addormenta- spiegano gli alunni- l’infermiere accende due schedine e viene avvisato se il malato dovesse alzarsi o cadere”.