E’ la fine di un’era. Un altro duro colpo per l’industria culturale italiana. La società Hoepli, che riunisce la storica libreria milanese e l’omonima casa editrice, ha deliberato lo scioglimento volontario e la messa in liquidazione. La decisione è stata presa dall’assemblea dei soci al termine di settimane di tensioni e di forte attenzione pubblica sul futuro dell’azienda. Secondo quanto comunicato dall’azienda, la liquidazione volontaria è stata considerata “l’unica soluzione giuridicamente appropriata” per evitare la dispersione del patrimonio societario e garantire la migliore salvaguardia possibile degli interessi coinvolti. La decisione è maturata anche in un contesto di crescente tensione tra i soci. Da una parte c’è la famiglia Hoepli, che controlla circa due terzi della società; dall’altra Giovanni Nava, rappresentante dell’altro ramo familiare e titolare di poco più del 33 per cento delle quote.






































