Hong Kong-Pechino, prove di unificazione

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A cura di Alfonso Vitiello Dalla rivoluzione degli ombrelli e dai disordini dei giorni scorsi si è passati, come si prevedeva, al primo passo di unificazione A cura di Alfonso Vitiello Dalla rivoluzione degli ombrelli e dai disordini dei giorni scorsi si è passati, come si prevedeva, al primo passo di unificazione tra Hong Kong e La Cina. Il primo ministro XI Jinping, promette l’appoggio della Cina alla politica del Governatore di Hong Kong Leung CY duramente contestato dagli studenti hongkonghesi e dal movimento Occupy Central. Questo non significherà portare benessere ad Hong Kong, al contrario. Sarà solo l’inizio di una unificazione a senzo unico a favore di Pechino. Le regole da rispettare saranno molteplici. Gli investitori e gli operatori stranieri stanno a guardare aspettando che tutto ritorni a funzionare per il meglio prima di rimettere piede sul mercato di Hong Kong. Un mercato attualmente in crisi: vedi il ritiro da Hong Kong del colosso cinese Alibabà che ha preferito andarsi a quotare a Wall street. L’economia di Hkong non è più frenetica e innovativa come qualche mese fa. Il consumo dei benilusso è calato notevolmente danneggiando il settore dei gioielli e in particolare gli operatori italiani. Insomma: Hong kong non funge più da piattaforma per le relazioni con la Cina continentale. Pertanto si consiglia alle imprese italiane di fare molta attenzione, perché l’economia potrebbesubire un ulteriore tallentamento, ma di non disperare: si tenga presente che se si ferma Hong Kong, con lei si ferma tutta l’economia mondiale. Quanto alla Cina, la situazione economica attualmente è stagnante e apoteresene giovare sono soltanto le super potenze economiche. La congiuntura si è modificata velocemente tra un congresso ed un altro: dal vertice Asiem al G 20 australiano. Pechino oggi ai muove sullo scacchiere mondiale per mettersi al riparo dell’incertezza economica del mercato interno, dalla pollution che inquina le grandi metropoli. Il quadro economico generale è in mutamento, tutto si è improvvisamente complicato. Questa situazione inizia ad essere preoccupante. Non sappiamo quanto durerà e se la Cina finirà per essere un paese come gli altri… Se questo accadrà, bisognerà cercare nuove opportunità e nuovi luoghi di investimento. Comunque si, la Cina mette a segno un punto per quanto riguarda l’unificazione tra i due paesi e speriamo che gli ombrelli di Hong Kong non si riaprano per le proteste ma solo per i tifoni…