I consoli dei Paesi africani a Napoli fanno un primo bilancio sull’emergenza sanitaria

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In foto Francesco Napolitano

L’Africa tenuta a bada a Napoli con il clima di tensione e paura che si sta determinando con la crisi del coronavirus? Oppure molti Paesi caldi proprio per le alte temperature riescono a contenere l’epidemia. relegandola a coloro che hanno avuto contatti con viaggiatori europei già colpito? Sono proprio i Consoli che hanno attraverso la conoscenza della propria comunità di riferimento, chiarito molte situazioni; come Francesco Napolitano ; Console Onorario della Mauritania e coordinatore Fenco per i Paesi Africani:” Io non sono certo l’unico perché in Campania molti Consoli si occupano dell’Africa garantendo anche alla comunità in Campania le notizie provenienti dalla loro Patria. Noi come Fenco e come giurisdizione abbiamo i numeri verdi per le informazioni necessarie, ma occorre precisare che in Mauritania abbiamo solo 2 casi e in Kenia sono 6 , ma parliamo di viaggiatori stranieri americani e inglesi, che hanno portato il virus arrivando in Africa da luoghi sospetti, e comunque parliamo di situazione per ora sotto controllo per fortuna. Altri casi non ci sono e solo l’Egitto ne ha qualcuno in più , ma siamo più a nord rispetto alla fascia sub sahariana , e il clima è diverso. I connazionali della Mauritania, in particolare, stanno imitando gli italiani nel rispetto delle regole e nessun cittadino della Mauritania in Italia risulta colpito dal virus”.
Anche Francesco Cossu, Console Onorario dello Zambia e responsabile dell’area economica della Fenco, aggiunge un tassello di ottimismo alla propria comunità : “ La comunità dello Zambia osserva alla lettera le indicazioni governativa e questo rispecchia la loro indole; perché sono abituati ad ubbidire e lo fanno con molta dignità . Ci sono casi in Zambia e quindi l’attenzione è diventata più alta , ma ricordiamo che tutto è iniziato con gli arrivi dall’estero, di persone che erano partiti dalla Francia”.