I dialoghi delle carmelitane scalze o roba del genere

Circola da tempo un’indiscrezione di stampo clericale, che probabilmente non sarà mai resa nota ufficialmente.

Le suore che sono state ordinate per entrare nell’ordine della Madonna del Carmelo, quelle senza scarpe, nei loro incontri non si impegnano a considerare argomenti di un certo interesse a tutto campo. Si intrattengono, nella migliore delle ipotesi, a dibattere sul sesso degli angeli e altri argomenti dello stesso genere. Il punto focale di quelle tribune è che non arrivano quasi mai a un risultato concreto.

Qualcosa di analogo sta accadendo in questi ultimi giorni per quanto riguarda l’Intelligenza Artificiale, in confidenza AI. Scesa in campo ormai da qualche anno, solo da pochi mesi chi è versato nell’argomento si è accorto che la sua potenza può sconvolgere la normale esistenza della popolazione. Beninteso che tale effetto si scatena se e solo se non se ne fa un uso corretto. Di conseguenza potrebbe derivarne, in parte già succede, che si porti in giudizio l’arma invece di chi l’ha usata per delinquere.

Una chiosa è d’obbligo: intorno a quella creazione dell’ingegno umano si è sviluppato un consistente giro d’affari, allargato a un numero crescente di utilizzatori, che, anche in tempo di crisi, risulta decisamente ampio e, per di più, crescente.

In effetti il mondo della ricerca si è accorto dell’uso improprio, quando non criminale, che alcune frange dell’umanità hanno iniziato a farne. Si ritorna così alla pratica di quelle religiose citate in apertura, cioè a fare osservazioni generiche su quel frutto dell’ingegno umano, senza testa e senza coda. Si arriva così, finora in maniera abbastanza contenuta, all’ipotesi di limitare in vari modi l’energia profusa ad ampliare, presto e bene, la portata di quel risultato epocale.

Con tutti gli accorgimenti dovuti nei confronti dell’uso dell’AI, non stona il collegamento che lega la stessa al personaggio del vecchio film di Walt Disney “Fantasia”, del 1940 e ancora attuale: Topolino, con abbigliamento adeguato, impersona un Apprendista Stregone che, non essendo all’altezza di gestire i vari aggeggi che si trovano nell’antro del Vecchio Maestro, vede la situazione scappargli di mano, provocando danni. Il tutto commentato dalla colonna sonora eseguita dall’orchestra diretta dal musicista Paul Dukas, che corrobora magistralmente il crescendo della trama.

In definitiva ora potrebbe verificarsi che, nel tentativo per alcuni versi fuoriluogo della castrazione della ricerca concernente l’AI, si provochi l’insorgere di problematiche di cui nessuno avverte la mancanza. Tanto sarà oggetto di un’altra nota, più ricca di particolari.

Per ora sarebbe bene che quanti più maîtres à penser di tutto il mondo si chiarissero il più possibile le idee a tal riguardo.

Articolo precedenteFinale Conference League 2028 a Torino, Malagò “Fiducia Uefa nell’Italia”
Prossimo articoloOra solare, Napoli (Confapi): “Meglio ora legale permanente, benefici per pmi”