I discorsi dei sofisti e i commenti dei giocatori di “padrone e sotto”

L’Accademia dei Sofisti, fondata a Atene dal filosofo Protagora circa cinque secoli prima di Cristo, può essere definita la prima scuola privata e a pagamento. Chi vi si iscriveva poteva apprendere, tra l’altro, come parlare in maniera raffinata, specialmente in occasioni pubbliche, con una dovizia di particolari tale da rasentare i canoni della retorica, quella più bizantineggiante, come si definirebbe la stessa di questi tempi. I tavolini da gioco dei bar, spesso frequentati dagli appassionati di quello di carte detto “la passatella” o “padrone e sotto”, sono teatro di discussioni sulle “mani” di quella competizione, talmente complesse da rasentare la pedanteria di alcune performances dei “Politici” o altri personaggi a loro assimilabili. L’espressione che più ricorre tra quei competitors è: “Ho detto volendo intendere…”. Tra quanti governano il mondo, fatte le dovute eccezioni, sono la maggioranza quanti adottano frequentemente tale espressione, adoperandolo quasi come un intercalare. È di conseguenza inopponibile, da parte di quegli stessi, alcuna scusante per l’agire in tal modo, cioè “uti singulo” e non “uti populo”. Quindi nella maggior parte dei casi per un interesse particolare, il proprio, e non generale, inteso in senso lato. Sarebbe più che laborioso tentare di smontare il ragionamento appena esposto, soprattutto se si fa riferimento ai due “mani rubate alla criminalità”, per essi intendendo Trump e Putin, ex aequo nella graduatoria di guerrafondai. Oltre al fuoco delle guerre che già bruciava con violenza, si è aggiunto, a inizio anno, quello del fronte latino americano. Tutto è accaduto con particolare tempestività, anche perchè il Biondo di Washington ha già fatto sapere al mondo che sono in programma altre “esercitazioni militari speciali”, questa volta anche in altre parti del mondo. E quello stesso ebbe la spudoratezza di accusare il suo omologo in tutti i sensi, Zar Putin, di menzogna quando questi definì con la stessa espressione l’invasione dell’Ucraina.A essa segui il tentativo, ancora in corso, di assoggettare Kiev a Mosca manu militari. Gennaio sta arrivando alla tappa intermedia, la metà. Eppure, avvicinandosi la fine dell’anno, si era parlato, nei ranghi più alti di chi conduce il mondo, che in questo mese ci sarebbe stata un’ inversione di marcia di quanto stava e sta accadendo! E dire che, giorni fa, nel mese scorso, da molto in alto, Qualcuno si è affannato a ripetere, appena ne aveva il pretesto, “Pax in terra hominibus bonae voluntatis”. Parole al vento, di nome e di fatto, come era prevedibile, purtroppo.