I monumenti di Napoli: la Chiesa di Santa Chiara e la tomba della Beata Maria Cristina di Savoia

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In foto il chiostro della Basilica di Santa Chiara a Napoli

di Maria Carla Tartarone

La cittadella di Santa Chiara che si compone di una Chiesa, un campanile, due monasteri con i loro chiostri ed è chiusa da un muro di cinta, fu eretta tra il 1310 ed il 1328 per volere della regina Sancia di Majorca, che tolta dal suo convento suo malgrado, era diventata la seconda moglie di Roberto d’Angiò e affidò i decori alla Scuola di Giotto. Gli affreschi giotteschi furono cancellati nel Cinquecento. Tra il Seicento e il Settecento la chiesa si ornò dello stile barocco, poi rococò e rocaille ad opera di Antonio Vaccaro. Il pavimento è oggi quello disegnato da Ferdinando Fuga, con al centro lo stemma della dinastia Borbone, che fu a Napoli dopo il 1757. Ai lati dell’ampio spazio, che termina con l’altare maggiore in resti gotici vi sono le cappelle delle dinastie che si sono susseguite. Nell’ultima cappella di destra, oggi in restauro, vi è la tomba di Maria Cristina di Savoia  moglie di Ferdinando II, dichiarata Venerabile dalla Chiesa, nata nel 1812, morta nel 1836 a soli 24 anni.E’ dal 1937 che le donne di Azione Cattolica ispirandosi alle iniziative che nella sua breve vita compì Maria Cristina verso gli ultimi e verso le donne, hanno voluto creare i “Convegni di Cultura” diffusi con la pubblicazione della rivista “Rassegna”, nata nel 1950. Seguirono uno statuto ed un regolamento nel 1956. Nel 1963 si instituì il “Premio Letterario Maria Cristina”. Nel 1971 venne costituita ufficialmente l’Associazione Femminile dei “Convegni di Cultura Venerabile Maria Cristina di Savoia”. E’ al primo di questi convegni a Napoli che abbiamo partecipato, riunite nella “Sala del Pianoforte” in Santa Chiara, consentendo a qualche uomo di parteciparvi, compreso Aldo Antonio Cobianchi socio onorario e tesoriere nazionale, delegato in particolare per la Campania. Questa associazione è attiva nelle province campane e nelle altre Regioni da decenni; oggi si celebrano gli ottanta anni, solo Napoli ne era rimasta fuori. La venuta in città della dottoressa Patrizia Salemme Menditto, conduttrice della Associazione di Aversa nella riunione a Santa Chiara è stata molto convincente spiegando dettagliatamente gli intenti e le azioni compiute in quella sede, ricordando anche che questa associazione è nota in tutta Italia,  anche con la distribuzione di “Rassegna” opuscolo stampato dalla Tipografia Vaticana in occasione degli Ottanta Anni di convegni di cultura celebrati in onore della Regina Maria Cristina. Considerato il periodo favorevole alla comprensione delle necessità delle donne nel mondo occidentale oggi, sull’esempio delle associazioni sparse in tutta Italia, saranno certamente attivati a Napoli “I Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia”, come le persone presenti hanno asserito decisamente e la nota Architetto Artista Carla Castaldo ha manifestato promuovendo un nuovo incontro per sua iniziativa, subito accolto da molte partecipanti.