I numeri del governo giallo-verde

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Roma, 10 mag. (AdnKronos) – Fumata (quasi) bianca per il nuovo governo. Dopo che l’ex premier Silvio Berlusconi ha tolto il veto alla possibilità di un esecutivo Lega-M5S – sottolineando però che non voterà la fiducia, attraverso l’astensione responsabile dei parlamentari di Forza Italia – sembra sempre più probabile l’ipotesi di un esecutivo giallo-verde. Ora il tema sul tavolo è il toto-nomi per la presidenza del Consiglio sebbene, ancora una volta, il punto chiave resti la maggioranza richiesta a Montecitorio e palazzo Madama per avere la fiducia. Per la governabilità, infatti, sono necessari 316 seggi alla Camera e 161 al Senato. La combinazione Lega-M5S, considerando la quota dei parlamentari presenti in ciascun schieramento, sarebbe in grado di superare la prova dei numeri?

Il dietrofront di Berlusconi ha, infatti, relegato definitivamente nel dimenticatoio lo schema che sarebbe stato il più forte in Parlamento, ovvero quello tra M5S e Centrodestra unito. Un governo formato su queste basi, infatti, avrebbe ottenuto 484 sì a Montecitorio e 246 a palazzo Madama. Più risicato invece, ma comunque ‘sostenibile’, è quello che si appresta a diventare il 65esimo governo della Repubblica. L’esecutivo che vede schierati i pentastellati con il Carroccio, infatti, avrebbe un buon margine alla Camera, con 347 deputati, ma sarebbe più precario al Senato, contando nelle sue fila 167 senatori. Numeri che non garantirebbero una maggioranza assoluta, quindi, ma che, con l’apoggio di alcuni eventuali ‘responsabili’, potrebbero cambiare nelle prossime ore garantendo così un governo più stabile.